Bologna, 8 giugno 2017 - Le città metropolitane si schierano in prima linea sul fronte dello sviluppo sostenibile. E' arrivata ad ora di pranzo, tra le suggestive architetture immerse nel verde della Rocchetta Mattei, la firma dei rappresentanti delle maggiori città italiane sulla Carta di Bologna per l'Ambiente (VIDEO), siglata a Grizzana Morandi, alla presenza del ministro Gian Luca Galletti, a due giorni dall'apertura ufficiale dei lavori del G7.

“Gran parte dei cittadini italiani vive nelle aree metropolitane – ha dichiarato Galletti – e una politica ambientale omogenea è la sola che possa avere effetti duraturi”. Il documento, infatti, sottoscritto dagli amministratori di Bologna, Milano, Torino, Firenze, Bari, Roma e Catania, ai quali si sono aggiunti, pur non presenti oggi, quelli di Cagliari, Napoli, Reggio Calabria, Genova e Palermo, delinea otto grandi aree tematiche sulle quali intervenire perché il nostro modello di crescita sia improntato alla sostenibilità.

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Dalla mobilità alle energie rinnovabili, fino al miglioramento della qualità di aria e acqua, “l'economia circolare sarà – secondo Galletti - al centro dei nostri pensieri”. “Per la nostra città la carta è davvero importante, dal momento che l'abbiamo promossa con convinzione – ha poi aggiunto il sindaco metropolitano di Bologna, Virginio Merola - anche perché crediamo che salvare la nostra terra sia un obiettivo ineludibile, al netto delle decisioni dell'amministrazione Trump”.

Anche il governatore della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha rimarcato l'importanza degli accordi di Parigi dello scorso anno e ha descritto la giornata odierna come “una tappa obbligata sulla strada dell'economia verde, sulla quale nei prossimi 3 anni investiremo quasi 300 milioni di euro”.

E' giunta contemporaneamente alla sigla del protocollo, inoltre, la notizia del dietro front delle autorità sulla zona rossa, prevista nel centro storico per domenica sera, durante la cena delle autorità di Palazzo Re Enzo, e ora revocata. Questo appuntamento, infatti, è stato spostato all'hotel Savoia Regency in zona Pilastro, per il disappunto di Galletti (VIDEO), che ha definito questo esito “un peccato, nonostante capisca il motivo della scelta”, e per il sollievo di Merola, che ha invece parlato di “decisione saggia, viste le tante manifestazioni che avrebbero incrociato queste celebrazioni e i conseguenti rischi per l'ordine pubblico”.