Bologna, 11 giugno 2017 - Continua il vertice del G7 Ambiente tra i ministri dei paesi più industrializzati - Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Usa (il ministro Scott Pruitt ha lasciato Bologna nel pomeriggio, per un impegno già annunciato con il presidente Trump, che lo ha richiamato negli Stati Uniti), Giappone e Canada - all'hotel Savoia Regency di Bologna, blindatissimo per l'occasione. 

 G7 Ambiente, Galletti: "Accordo completo". Spiraglio Usa

G7 Ambiente a Bologna, arrivano i 'panda' in segno di protesta

 L’AGENZIA ONU - “Ci sono sei nazioni determinate ad andare avanti nell’azione sul clima, qualsiasi cosa accada alla Casa Bianca: questo è il principale risultato di questo summit”. Erik Solheim, segretario dell’Unep, l’agenzia dell’Onu per il clima, lancia da Bologna un messaggio a Donald Trump: “Nessuno ha la minima tendenza a piegarsi o a svoltare, tutti sono determinati nell'azione necessaria”, spiega a margine dei lavori del G7, sottolineando che “il settore privato, le grandi aziende, anche negli Stati Uniti, ci dicono che sono d'accordo nell'agire. C’è un numero enorme di nuovi posti di lavoro nelle rinnovabili nella green economy, ci sono un sacco di soldi da fare, molti di più di quanti ci siano nelle fonti fossili".
Dunque, secondo Solheim, “c'è una forte determinazione a spostare gli investimenti sulla green economy verso posti di lavoro migliori, ma servono politiche sociali e formazione continua per muoversi verso questo eccitante futuro". Per il segretario Unep, comunque, resta “molto positivo” che gli Usa abbiano confermato l’intenzione “di agire per il cambiamento climatico e il miglioramento della tecnologia".

MATTEO RENZI - Nel pomeriggio arriva anche il tweet dell'ex premier Matteo Renzi: "Tutti al fianco del ministro Galletti al G7 ambiente di Bologna. Italia in prima linea. Dai Gianluca!"

 

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IL MINISTRO GALLETTI - A lato del vertice, le parole del ministro Galletti sull'Accordo di Parigi: "Per quanto riguarda l'Italia e la maggior parte dei Paesi rappresentati qui, l'Accordo è irreversibile e non negoziabile - le decise parole del ministro -. Abbiamo preso atto della posizione degli Stati Uniti, che hanno dichiarato di volere continuare la loro politica di riduzione di Co2, che comunque ha portato dei risultati, anche al di fuori dell'Accordo. Bisogna però mantenere il filo del dialogo, cioè continuare il dibattito, ognuno restando sulle proprie posizioni". Conclude quindi Galletti: "Questo potrebbe essere il risultato del G7: un dialogo, non una chiusura completa. Ognuno resta sulle proprie posizioni, anche se io ritengo che fuori dall'Accordo di Parigi non ci possa essere contrasto ai cambiamenti climatici"

L'ACCORDO ENI-UNIBO - Un accordo delle durata di tre anni, per un impegno di 5 milioni di euro, su ricerca, formazione e sviluppo sui temi dell'energia. Il documento è stato siglato a margine del G7 Ambiente dall'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e dal Rettore dell'Alma Mater Studiorum, Univesità di Bologna, Francesco Ubertini. Presente alla firma anche il ministro Galletti. La collaborazione si focalizzerà sulle aree di eccellenza dell'Università che possono sostenere lo sviluppo
tecnologico di Eni su sicurezza, transizione energetica, energie rinnovabili, supporto all'eccellenza operativa e sistemi industriali. Da 40 anni Eni e Unibo sviluppano insieme sinergie nei settori di ricerca e formazione. "L'accordo consolida il posizionamento della nostra Università - spiega il rettore Ubertini - quale centro di eccellenza nell'innovazione tecnologica ed economico-sociale, che mira a sinergie con enti e imprese nazionali e internazionali per potenziare le iniziative di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico". "L'Accordo Quadro con l'Università di Bologna è per Eni un'ulteriore conferma della propria strategia di alleanza con le eccellenze del mondo universitario italiano -  commenta l'ad Descalzi -. L' accordo triennale ci permetterà di accedere a uno straordinario bacino di competenze in un territorio per noi molto importante, e di indirizzare la collaborazione verso lo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica, della protezione ambientale e del riutilizzo dei nostri siti industriali".
Conclude il ministro Galletti: "Questo è un esempio reale di quella saldatura tra impegno delle aziende e delle università che abbiamo promosso con il G7: l'impresa proiettata al futuro ha bisogno dell'eccellenza nel campo della scienza e della ricerca per uno
sviluppo tecnologico sostenibile. Ed è per me un particolare orgoglio che  Eni abbia scelto a questo scopo l'Università più antica del mondo occidentale, quella della mia città".