19 mar 2022

Le ’Sprint’ cambiano le regole, brivido Miami

Tre gare brevi del sabato a Imola, in Austria e in Brasile: ben 8 punti al vincitore. In Florida un Gp-show a maggio, torna l’Australia

La Formula Uno, Olimpo dell’innovazione, convive perennemente con l’esigenza di cambiare per tenere il passo dell’evoluzione tecnologica. Un’istanza che coinvolge pienamente non solo le vetture, ma anche il regolamento sportivo. Dai team protagonisti del campionato, ma anche dalla platea globale dei tifosi, non sono mai mancate idee per rendere il Mondiale sempre più emozionante. Ma poi la spinta a riformare va sempre calata nella realtà della competizione.

Sprint race. Dopo l’esordio della scorsa stagione, sarà riproposta la gara breve che definirà la griglia di partenza del Gp: avverrà in occasione delle tre tappe di Imola, Austria e Brasile. La denominazione ufficiale è ora di “F1 Sprint“. Ai soli fini statistici, le qualifiche del venerdì che determinano a loro volta la griglia della mini corsa del sabato (di 100 chilometri, durata di circa mezz’ora) resteranno per assegnare la pole. Molto più premiante quest’anno l’esito della “F1 Sprint“: al vincitore andranno otto punti, al secondo sette, sei al terzo e così fino all’ottavo arrivato che guadagnerà un punto. L’anno scorso solo i primi tre del sabato guadagnavano punti: tre al vincitore, due e uno ai piazzati. Di fatto, queste tre gare ridotte, a livello totale di punteggi, ora varranno invece, messe insieme, quanto un Gp classico. Per il terzo anno, nella gara della domenica, sarà sempre assegnato un punto anche all’autore del giro più veloce. Novità di quest’anno a Monte Carlo: dopo 70 anni niente più prove libere il giovedì.

Calendario. Evidente la volontà della Formula Uno di estendere il più possibile il campionato aggiungendo ulteriori tappe. La cancellazione del Gp di Russia non comporterà una diminuzione delle corse (che si vogliono mantenere a quota 23, un record) perché sono già in lizza per rimpiazzarlo Qatar, Turchia e Portogallo. Una soluzione verrà presto trovata da Liberty Media. La grande novità di quest’anno è il Gp di Miami (nella foto un rendering), a inizio maggio. Si correrà su un circuito cittadino intorno all’Hard Rock Stadium, casa dei Miami Dolphins di Nfl. Immancabilmente, lo spettacolo extra gara sarà di primissimo livello come del resto già accade ad Austin, in Texas. E gli organizzatori sono intenzionati a piazzare dei veri e propri beach club a beneficio dei tifosi in corrispondenza di tre curve del tracciato, per vivere il Gp come se si fosse davvero in spiaggia. La Formula Uno mancava dalla Florida dal 1959. A Sebring vinse Bruce McLaren ad appena 22 anni, davanti a Stirling Moss. E Jack Brabham si laureò campione del mondo. Lo “stato del sole“ Usa, a livello motoristico, è stato nei decenni però teatro privilegiato della Nascar grazie al circuito iconico di Daytona. Detto dell’orgoglio italiano per presentare ancora due gare i calendario (Imola 24 aprile, Monza 11 settembre), questa stagione vedrà anche il ritorno del Gp d’Australia, il 10 aprile, dopo uno stop di due anni causa pandemia. Sperando davvero che non sia più necessario riscrivere il percorso di una stagione a seconda della forza di un virus.

Paolo Grilli

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