18 mar 2022

La nuova sfida di Max: segnare un’epoca

Il campione in carica ad appena 24 anni non deve dimostrare più nulla. Ma ha davvero tutto per mettersi nella scia dei più grandi

leo turrini
Sport
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Max Verstappen

Quell’ultimo giro di Abu Dhabi è stato il perfezionamento di un sogno cominciato quando Max era un bambino. Jos, il padre, discreto pilota e nulla più, gli aveva narrato quante e quali ossessioni si celassero dietro e dentro la velocità da Gran Premio. E si può ben dire che Verstappen junior le abbia domate e dominate meglio di Verstappen senior, le ossessioni!

Finalmente campione del mondo, in un modo che nessuno avrebbe usato immaginare alla vigilia dell’evento, e forse semplicemente all’inizio di una carriera che pure già li ha consegnato soddisfazioni vanamente inseguite da tantissimi suoi coetanei.

Max, 24 anni, è nato per vincere e questo lo avevano capito tutti. Le esuberanze che ne hanno caratterizzato il comportamento in pista, sin da quando era ancora un adolescente, tradivano l’impazienza di chi si sente un predestinato. Gli atteggiamenti non di rado sopra le righe hanno reso Verstappen antipatico a molti, nell’ambiente e anche fuori. Ma nessuno, nemmeno il più ostile degli osservatori, ha mai osato metterne in dubbio la grandezza.

Verstappen è un fenomeno perché trasforma la sua insopprimibile voglia di primato in prestazioni assolutamente spettacolari. Chi si mette davanti ad un televisore per seguire una corsa, sa che l’olandese cercherà comunque l’impresa. Nella sua propensione al rischio calcolato, è possibile cogliere un richiamo alle qualità agonistiche di personaggi come Ayrton Senna e Michael Schumacher. E in fondo Max non è poi tanto diverso dal Lewis Hamilton delle origini: quando sei a caccia della definitiva consacrazione, non esiti ad esagerare, se ritieni che le circostanze giustifichino l’eccesso.

Ecco, adesso che lui è campione del mondo in carica, adesso che ha preteso il numero uno sulla livrea della sua macchina, giusto per ricordare alla Mercedes chi ha vinto nel 2021, Verstappen deve semplicemente confrontarsi con una dimensione nuova. Non ha più l’obbligo di dimostrare qualcosa. E infinite resteranno le discussioni sull’epilogo che gli ha permesso di scalzare dal trono, ma ormai la Storia ha parlato.

Ma la sentenza, definitiva ed inappellabile, la dirà il futuro. Senna, Schumi ed Hamilton hanno segnato epoche.

Verstappen, chissà.

 

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