Ravenna a gennaio è la città della cultura: tante storie da raccontare in un luogo unico

Novità/ Ecco Superwomen con puntate al MAR e al Festival delle Culture in Romagna

 Il Caffé letterario di Ravenna (foto dal profilo Facebook)

Il Caffé letterario di Ravenna (foto dal profilo Facebook)

Ravenna, nel periodo dell’Epifania, è una fucina inestimabile di eventi ed appuntamenti destinati a rimanere a lungo scolpiti nella mente di visitatori ed appassionati. Fino al 7 gennaio, ecco dunque la mostra “Superwomen” delle street artist LeDiesis (Caffè Letterario - Via Diaz 26). La presentazione della mostra Superwomen de LeDiesis, approda in città in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”. Un momento particolarmente significativo che trova, in questo evento d’arte, un’assoluta sublimazione. Tante le novità anche per “Storie di Ravenna”, con puntate al MAR e al Festival delle Culture. Fino al 24 maggio 2024, al Teatro Rasi di Via di Roma 39, ecco quindi ritornare gli appuntamenti di “Storie di Ravenna”, una serie che nasce dalla volontà di raccontare la storia della città attraverso la voce di studiosi ed esperti, utilizzando i tempi e i linguaggi del teatro. Un racconto a più voci, corredato da immagini, suoni e letture, che intende arrivare a un pubblico vasto ed essere un momento di incontro e condivisione. A cominciare dalle “Storie del MAR”: i mosaici del 1959, progetto organizzato insieme al Museo d’Arte della Città e incentrato sulla mostra dei mosaici del ’59, in collaborazione con il Conservatorio Statale Giuseppe Verdi di Ravenna, nel pomeriggio del 7 gennaio porterà in scena uno spettacolo (in doppia replica alle 15.30 e 16.45) di cui saranno protagonisti Camilla Berardi e Giovanni Gardini, con musiche di Michele Benini e regia di Alessandro Argnani. Ma le sorprese non finiscono qui, perché, in calendario, fra gli altri, ecco l’appuntamento del 22 gennaio con “Le pinete dell’onorevole Luigi Rava”, con Giovanni Gardini, Alessandro Luparini, Alberto Malfitano, Vittoria Mencarini. La secolare pineta di Dante e Byron è giunta integra fino a noi anche grazie alla prima legge di tutela ambientale dello Stato italiano, firmata dall’onorevole ravennate Luigi Rava. Un racconto tra passato, presente e futuro sul “polmone verde” di Ravenna. Poi, il 26 febbraio, di scena “I barbari alle porte”, con in primo piano la guerra greco gotica, con Enrico Cirelli, Elisa Emaldi, Ada Foschini, Giovanni Gardini. Storie di guerre e di conquiste, di bizantini e ostrogoti. Una narrazione a più voci su una vicenda che ha visto protagonista anche la città di Ravenna. Infine, in occasione del Festival delle Culture, il prossimo 24 maggio, Ravenna Teatro proporrà, in collaborazione con l’Unità organizzativa Politiche per l’Immigrazione del Comune di Ravenna (impegnata da oltre vent’anni in una politica interculturale di rafforzamento della coesione sociale), con un approccio multi professionale al fenomeno migratorio, una puntata speciale di “Storie di Ravenna”.