Dalla Francia alla Germania e la Spagna. Come si festeggia l'Epifania in tutta Europa

Ricorrenza / Nel Vecchio Continente le tradizioni sono differenti ma molto sentite: carri, musica, luci e colori per una celebrazione amata dai bambini

Gli Sternsinger, gruppi di ragazzi che passano a raccogliere offerte natalizie

Gli Sternsinger, gruppi di ragazzi che passano a raccogliere offerte natalizie

Se in Italia è stata ripristinata agli effetti civili nel 1985 in seguito a una richiesta culturale e sociale, l’Epifania nei nostri Paesi vicini differisce per tradizioni e importanza. In Spagna, ad esempio, si tratta di una festa amatissima e molto attesa: è il “día de los Reyes Magos”. A differenza dell’Italia, nella penisola iberica non è la vecchietta a essere protagonista, bensì i Re Magi, coinvolti la sera del 5 gennaio in infinite sfilate per le città e i paesini, le cosiddette “cabalgadas”, dove elaborati carri passano per le strade circondati da luci, colori e musica. Si tratta di una festa molto amata dai bambini, visto che in alcune aree sono proprio i Magi a portar loro i doni, più di Babbo Natale. In Germania l’Epifania è molto diversa essendo giorno festivo solo in alcune regioni: Baviera, Baden-Württemberg e Sassonia-Anhalt. Anche qui i protagonisti sono i Re Magi e le parrocchie organizzano raccolte di beneficenza con protagonisti gli Sternsinger, gruppetti di bambini travestiti da Magi che passano di casa in casa a raccogliere offerte in cambio di canti natalizi. Oltre le Alpi, in Francia, l’Epifania non è festività nazionale e infatti viene festeggiata la prima domenica di gennaio. Non esiste la tradizione di donare dolci e caramelle ai bambini, ma si prepara un dolce tipico di origini antichissime, la galette des Rois, al cui interno un tempo veniva inserita una fava, mentre oggi una statuina. Chi la trovava nella sua fetta veniva eletto re o regina per un giorno. Poiché per la maggior parte delle chiese ortodosse di tutto il mondo il Natale cade il 7 gennaio - e quindi la vigilia cade nel giorno della nostra Befana -, l’Epifania in alcune parti del mondo si festeggia il 19 gennaio. Le celebrazioni di molti tra i paesi ortodossi, tra cui la Russia, la Grecia, la Repubblica Ceca, vedono come protagonista l’acqua. In Russia, il 7 gennaio Ded Moròz, “Nonno Gelo”, insieme all’aiutante Babushka, una vecchietta, distribuiscono i doni ai bambini. La notte tra il 18 e il 19 gennaio, invece, il giorno dell’Epifania ortodossa, ci si cala dentro vasche di acqua gelida allestite in chiese e in cappelle, oppure direttamente nelle acque di fiumi, laghi o mare, precedentemente benedette, per ricordare il battesimo di Gesù. I protagonisti di questo rito estremo, che prende il nome di “Kreshenie”, oltre a immergersi nel liquido che si dice abbia poteri speciali, prelevano l’acqua benedetta per portarla a casa, eventualmente anche per berla. Molto simile è il rito che si tiene in Bulgaria. Qui, i sacerdoti gettano un crocifisso nelle acque gelide di fiumi e laghi e gruppi di ragazzi si tuffano per recuperarlo. Chi lo trova viene benedetto. Meno gelate le acque greche nelle quali i giovani si tuffano il 6 gennaio per celebrare il battesimo di Gesù da adulto, una tradizione conosciuta come Theofania, "La benedizione delle acque".