Lunedì 20 Maggio 2024
LUCA RAVAGLIA
Eventi e Fiere

Renzo Piraccini "Mettiamo in rete tutti i protagonisti dell’ortofrutta"

Il presidente di Macfrut e Cesena Fiera lancia la 40° edizione "Una svolta rispetto al passato con maggiori spazi espositivi e dal raddoppio degli espositori che arriveranno in Romagna".

Renzo Piraccini  "Mettiamo in rete  tutti i protagonisti  dell’ortofrutta"

Renzo Piraccini "Mettiamo in rete tutti i protagonisti dell’ortofrutta"

di Luca Ravaglia

"Inizia una fase nuova. Una fase che Macfrut vivrà da protagonista a livello internazionale, segnando una svolta rispetto al passato contraddistinta da maggiori spazi espositivi, dal raddoppio degli espositori che arriveranno in Romagna da tutto il mondo e da un nuovo modo di concepire il concetto di fiera, che intendiamo come un insieme di fattori connessi tra loro, come non accade in nessun’altra rassegna di questo settore". Sono le parole di Renzo Piraccini, presidente di Macfrut e Cesena Fiera, arrivato all’ennesima fase di svolta di un evento ormai diventato un appuntamento imprescindibile per tutta la filiera dell’ortofrutta a livello planetario e che richiamerà tutti i protagonisti del settore nei padiglioni del Rimini Expo Center dal 3 al 5 maggio.

Piraccini, pur in un contesto decisamente complicato nel quale molte fiere rallentano, voi spingete l’acceleratore a tavoletta.

"Non per caso. Il punto nel quale siamo arrivati è il frutto di anni di lavoro, di impegno, di professionalità e della voglia di guardare sempre un po’ più in là, verso obiettivi ambiziosi che abbiamo dimostrato di saper conquistare".

A partire da quelli a caratura internazionale.

"Il dato che vale per tutti è quello che dice che quest’anno registreremo un aumento del 50% delle delegazioni estere. Ci siamo arrivati promuovendo il nostro modo di fare fiera in giro per il mondo, attraverso 50 presentazioni, 20 delle quali sono state svolte ‘di persona’. Direi che abbiamo raggiunto quasi tutte le zone del pianeta, grazie anche agli importanti contributi che abbiamo ricevuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Ice".

Qual è il valore aggiunto di recarsi personalmente a presentare il vostro progetto?

"Gioco in casa, vengo dal mondo dell’ortofrutta, conosco dinamiche, interlocutori e potenzialità di un settore che per il nostro Paese è e continuerà ad essere strategico. Non è soltanto questione di tenere la presentazione della rassegna, che si svolge nell’arco di mezza giornata, ma di andare ben oltre".

In che modo?

"Visitando le aziende, incontrando le delegazioni e capendo le esigenze di ogni interlocutore, per poter confezionare su misura le risposte più adeguate. E’ questo che fa la differenza ed è questo che ci ha reso un punto di riferimento indiscusso per le aziende. A partire da quelle di medie dimensioni – che operano nei più svariati angoli del globo".

E che per tre giorni, dal 3 al 5 maggio, arriveranno a Rimini. Cosa troveranno nei padiglioni?

"Tutto quello che serve a una realtà imprenditoriale. In cima alla lista c’è ovviamente la possibilità di fare affari, un tema cruciale che veicoliamo già da mesi, attraverso una speciale piattaforma nella quale i compratori possono consultare le proposte e le agende degli espositori, fissando fin da ora giorno e orario di un incontro in fiera. Si ottimizzano tempi e si ottengono maggiori risultati. A noi arrivano i riscontri di ogni prenotazione, che a oggi i nostri server contano sull’ordine delle migliaia". Aggiungete i convegni.

"Sono una nostra peculiarità. Quest’anno ne avremo oltre cento, solo una minima parte dei quali è organizzata da noi. Sono un valore aggiunto sempre più apprezzato, perché a Macfrut si possono intercettare le tendenze e le innovazioni di un’intera filiera. In questo ambito il punto nodale è rappresentato dalla qualità dei nostri referenti".

Qual è il loro ruolo?

"Possiamo contare su un ‘esporto’ per ogni settore, in grado di avere contatti coi giusti con gli interlocutori che possono far crescere la qualità e l’appeal delle proposte".

Un esempio?

"Organizzeremo le ‘Giornate Internazionali del Mirtillo’, il frutto simbolo di questa edizione, e nel farlo siamo riusciti a coinvolgere praticamente tutti i massimi esponenti mondiali del comparto, che si daranno appuntamento qui in Romagna. E’ un segnale fortissimo per chiunque operi in questo mercato".

Non trascurate nemmeno l’aspetto scenico.

"Abbiamo raddoppiato le aree dinamiche, quelle nelle quali ricostruiamo veri e propri terreni agricoli in grado di ospitare una grande varietà di dimostrazioni. La superficie dedicata è di 2.800 metri quadrati, nella quale abbiamo concertato oltre 80 camion di terra. Ottanta camion che la trasporteranno in fiera e altrettanti che la rimuoveranno una volta finito l’evento. E’ un numero impressionate, testimoniato anche dal fatto che solo per l’allestimento di queste aree abbiamo investito circa 500.000 euro".

La ciliegia sulla torta?

"E’ il ‘networking’, la possibilità di lavorare in rete, anche tra operatori diversi che appartengono alla stessa filiera. A Macfrut ci si conosce, ci si confronta, si approntano strategie. Si segnano le rotte del futuro dell’ortofrutta. Se si vuole essere protagonisti, a Macfrut bisogna esserci".