Domenica 14 Aprile 2024

BolognaFiere, il mondo in vetrina. Dal Nord America all’Oriente. L’expo punta sui mercati chiave

Grandi eventi all’estero e investimenti per riqualificare il maxi polo di piazza Costituzione. Calzolari: "Sarà un 2024 di soddisfazioni. Ottimi risultati per Marca, attesa per Slow Wine Fair".

BolognaFiere, il mondo in vetrina. Dal Nord America all’Oriente. L’expo punta sui mercati chiave

BolognaFiere, il mondo in vetrina. Dal Nord America all’Oriente. L’expo punta sui mercati chiave

A poco più di due mesi dal primo giorno di quotazione sul mercato Euronext Growth Milan, segmento professionale di Borsa Italiana, per BolognaFiere è tempo di delineare le prossime linee di sviluppo del quartiere e delle attività fieristiche. Un mosaico strategico incastonato in un 2024 che si preannuncia già da record in termini di presenze.

Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, facciamo un passo indietro. Il 2023 si è chiuso con il raggiungimento del traguardo della quotazione sul mercato dei capitali.

"Un elemento fondamentale per migliorare ancora di più il nostro posizionamento competitivo internazionale e perseguire la strategia aziendale. Così si è aperta una nuova fase nel percorso di crescita del Gruppo".

In che direzione state andando?

"Verso il completamento del progetto di riqualificazione del quartiere fieristico dopo anni di investimenti mirati. Da un lato ci sono quei padiglioni che, nella loro veste definitiva, coincideranno con la migliore funzionalità degli spazi espositivi dedicati alle attività fieristiche. Dall’altro, non è più un segreto, la realizzazione di quel palazzetto arena permanente che aprirà entro la fine dell’anno e accrescerà la fruizione complessiva del quartiere".

Il sogno da 140mila metri quadri netti di superficie espositiva, in gran parte rinnovata, è dietro l’angolo.

"Lo abbiamo sempre dichiarato: si tratta di una dimensione compatibile e coerente con le nostre aspettative e quelle del mercato settoriale di riferimento. La nostra scelta strategica è stata quella di preservare gli spazi esistenti rendendoli ancora più attrattivi. Sotto la nostra lente ora c’è il miglioramento degli ingressi Michelino e Piazza Costituzione".

Con un valore aggiunto.

"La centralità logistica di Bologna. Abbiamo la fortuna di essere in una posizione invidiabile al centro dell’Italia e a pochi passi dai principali snodi di collegamento su gomma e rotaia più importanti del continente. Senza dimenticare la valenza del centro storico della città con ospitalità e accoglienza noti in tutto il mondo". Non solo.

"Positiva la lettura urbanistica innovativa della zona, quella che va dalla Fiera al Tecnopolo. La somma di tutti questi elementi eleva la nostra appetibilità al cospetto degli espositori di tutto il mondo".

E i primi segnali sono già sotto gli occhi di tutti, specie in Italia.

"Gli arrivi del salone classic Auto e Moto d’Epoca (24-27 ottobre) da Padova e quello del We Make Future sull’Innovazione Tecnologica e Digitale (13-15 giugno) da Rimini possono essere letti in questo senso".

Capitolo viabilità.

"La flessibilità dei servizi viabili e la fruibilità dei collegamenti sono componenti che incidono in modo rilevante nell’analisi di sostenibilità organizzativa di manifestazioni importanti. Alla certezza dell’avanzamento dei cantieri del tram si abbina la valida idea di potenziare i collegamenti sull’asse BolognaFiere-Tecnopolo".

Intanto i primi appuntamenti del 2024 hanno sdoganato risposte significative.

"Marca e Arte Fiera hanno registrato numeri migliorativi rispetto al periodo pre-Covid. Ma sono interessanti anche le proiezioni di Slow Wine Fair (25-27 febbraio). E le tendenze sono ottimali pure negli altri poli fieristici nazionali. Lo strumento fiera si conferma ideale per le imprese che desiderano mettere in mostra le proprie novità e i propri investimenti".

Aspettando il Cosmoprof dal 21 al 24 marzo.

"Con la crescita di espositori aderenti e di attenzione mediatica. Ma ormai, con un calendario da più di 40 eventi annui, ogni settimana di BolognaFiere si trasforma in un momento valido di attenzione e richiamo".

Poi c’è l’estero.

"L’altro grande pilastro della nostra strategia di crescita con l’organizzazione di fiere oltre confine. Siamo il primo Gruppo in Italia per quota di fatturato realizzato all’estero in mercati chiave come Asia, Russia e Nord America. Cosmoprof ha aperto la rotta ma ora puntiamo a portare in trasferta alcuni dei nostri più riusciti contenitori".

Mattia Grandi