Mercoledì 24 Aprile 2024

Via libera alla fusione tra Cantine Vitevis e Castelnuovo Garda

Doc Venete

Alberto Marchisio

Alberto Marchisio

VICENZA, CANTINE Vitevis e Cantina Castelnuovo del Garda si uniscono per rappresentare in Italia e all’estero l’intero patrimonio enologico veneto a marchio Doc. A sancire la fusione per incorporazione tra il gruppo cooperativo vicentino nato nel 2015 dall’unione tra Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara e Cantina Val Leogra e la cantina sociale veronese sono state le rispettive assemblee dei soci, convocate in sedute straordinarie. La nuova realtà cooperativa, che può contare su 1.350 soci agricoltori, una superficie vitata di 2.800 ettari e un fatturato consolidato di circa 50 milioni di euro, svilupperà a partire dalle prossime settimane un nuovo percorso di potenziamento mirato a una crescita economica di circa il 10% per il prossimo quadriennio attraverso l’espansione dell`export e una presenza ancora più capillare all’interno del mercato italiano. Alla guida di Vitevis è confermato come presidente Luciano Arimini, mentre l’ex presidente di Cantina Castelnuovo del Garda Maurizio Ferri è stato nominato vicepresidente di Vitevis insieme al pari grado Silvano Nicolato.

SINERGIA strategica e operativa, legame con il territorio e ottimizzazione delle risorse sono i concetti chiave della nuova realtà, che potrà proporre l’intera gamma di vini a marchio Doc del Veneto, un vantaggio competitivo di grande rilevanza soprattutto in chiave export. «I mercati esteri – spiega il direttore di Vitevis Alberto Marchisio (nella foto) – non considerano tanto le singole province ma le grandi zone produttive; riuscire a proporre come unico soggetto le Doc del Vicentino, del Veronese e del Veneto offre maggiore forza commerciale. Dalla sua nascita a oggi Vitevis ha visto il proprio fatturato aumentare da 30 a 38 milioni di euro, le condizioni per continuare questo percorso di crescita e valorizzazione del nostro territorio ci sono tutte». Come già successo in occasione della nascita di Vitevis, anche in questo caso la fusione avviene in un’ottica di pieno rispetto e valorizzazione dei marchi storici. Il gruppo manterrà il marchio Cantina di Castelnuovo per i vini prodotti nel territorio veronese, lo stabilimento produttivo e i dipendenti che qui vi lavorano. Il numero delle sedi operative di Vitevis sale dunque a quattro, cinque invece sono i punti vendita dove troveranno spazio le produzioni dei diversi stabilimenti.