Mercoledì 29 Maggio 2024
GIACOMO GIAMPIERI
Distretti

Lucia Albano: "Infrastrutture, colmare il gap. Passi avanti per potenziare autostrada e rete ferroviaria"

La sottosegretaria all’economia e alle finanze conferma l’impegno del governo: "Stanziati nove milioni per assicurare la continuità territoriale, bene l’aeroporto".

Lucia Albano: "Infrastrutture, colmare il gap. Passi avanti per potenziare autostrada e rete ferroviaria"

Lucia Albano: "Infrastrutture, colmare il gap. Passi avanti per potenziare autostrada e rete ferroviaria"

Onorevole Lucia Albano, sottosegretario all’economia e alle finanze, in che modo il governo guarda al turismo delle Marche?

"Il turismo nelle Marche ha un grande potenziale e l’obiettivo è proprio quello di svilupparlo al meglio, cogliendone ogni particolarità. Le Marche hanno un paesaggio veramente variegato, dalle montagne al mare ai borghi, e questo consente di poter incrementare il turismo costiero, ma anche quello sportivo, storico, artistico, religioso".

Forse non un caso, allora, che alla Bit il ministro Santanché abbia visitato proprio il padiglione regionale e tagliato il nastro con accanto lei e il governatore Acquaroli?

"È stato un segnale che mostra la vicinanza alla nostra regione del Ministero del Turismo e la volontà dello stesso di starci vicino e accompagnarci nel percorso di crescita che abbiano iniziato con il presidente Francesco Acquaroli. Che stiamo lavorando bene nelle Marche lo dimostrano i numeri: il totale degli arrivi di turisti nelle Marche nel 2023 è stato di 2 milioni 567 mila 073 unità, con una crescita dell’1,54 per cento sul 2022; le presenze si sono assestate su 11 milioni 265 mila 667 unità, con un conseguente +0,65 per cento sull’anno precedente. C’è stato anche un miglioramento nel segmento degli stranieri: +10,9 per cento negli arrivi (447 mila 887 unità) e +12,1 per cento nelle presenze (1 milione 918 mila 463 unità)".

Capitolo fondi da Roma. Dettagli sul recente decreto Coesione approvato il 30 aprile?

"Con il decreto Coesione, il Governo Meloni ha attuato la riforma della politica di coesione, inserita nell’ambito della revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per ridurre i divari territoriali, in particolare nei settori delle infrastrutture per il rischio idrogeologico e protezione dell’ambiente, rifiuti, risorse idriche, energia, sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese. Si tratta di programmi di investimento finanziati da 42 miliardi di euro di risorse europee e 32 miliardi di euro di risorse nazionali 2021-2027, per un totale di 74 miliardi di euro di investimenti destinati a ridurre i divari territoriali. Il decreto è rivolto non solo al Mezzogiorno, ma anche al centro Italia con le sue aree interne e, in particolare, ai crateri sismici 2009 e 2016".

In che modo?

"Prevede l’estensione delle misure di semplificazione e dei benefici fiscali previsti per la Zes (Zone economiche speciali) unica anche alle Zone logistiche semplificate (Zel), oltre a misure volte ad assicurare le risorse destinate ai Comuni svantaggiati, per gli investimenti nelle aree interne destinati al sostegno economico in favore di piccole e micro-imprese; inoltre, interviene con misure per rafforzare l’occupazione delle categorie di lavoratori più svantaggiate, introducendo sgravi fiscali per l’assunzione di giovani, donne e disoccupati".

Lo sviluppo infrastrutturale: quali priorità nelle agende Meloni e Acquaroli?

"Regione e Governo sono al lavoro per colmare il gap infrastrutturale che ha caratterizzato le Marche per troppo tempo. In merito alla terza corsia A14 sono in corso le interlocuzioni tra la Regione, il Governo e Autostrade per potenziare questa infrastruttura che è ormai superata per dimensioni e intensità di traffico, mentre per l’arretramento della dorsale ferroviaria adriatica la volontà è quella di giungere ad un progetto unitario, condiviso con i territori, che riguardi l’intera regione, per potenziare e velocizzare il traffico passeggeri e merci tutelando la costa. L’amministrazione regionale ha raggiunto dei traguardi storici, quali lo sblocco dei lavori nella Galleria della Guinza, il completamento della Fano-Grosseto, il finanziamento della Pedemontana, l’affidamento dei lavori dell’Ultimo Miglio ad Ancona".

E poi l’aeroporto. Quando furono annunciati i voli di continuità, lei parlò di risultato "epocale". È ancora convinta di questo, nonostante i primi sei mesi di difficoltà?

"Il Governo ha stanziato 9 milioni per assicurare alle Marche la continuità territoriale, uno status che solitamente si attribuisce alle isole. Questo la dice lunga sul grado di isolamento dei nostri territori. Sono fermamente convinta che il potenziamento dell’aeroporto sia la via giusta per attrarre turisti e per consentire collegamenti più agevoli anche per i marchigiani. I dati raccontano che l’aeroporto sta registrando numeri record destinati a migliorare grazie ai voli di continuità, all’attivazione delle rotte di Parigi, Atene, Barcellona e al raddoppio su Monaco".

Si guarda anche all’estero?

"Negli ultimi due anni la nostra regione ha posto in essere una serie di attività di marketing per esportare anche in Europa le nostre unicità, e in particolare verso mercati come Paesi Dach, Olanda, Francia, Inghilterra, Polonia, Scandinavia. E questo ha dato i suoi frutti: le Marche hanno segnato un + 8 per cento rispetto ai turisti stranieri. Sono in programma poi contatti con mercati lontani ma importantissimi: l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti. Verranno organizzate due missioni di sistema, la prima in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ed il testimonial delle Marche Roberto Mancini, la seconda con la Camera di Commercio Italiana, con la quale durante gli ‘Stati Generali dell’Internazionalizzazione’ è stato firmato un protocollo d’intesa particolarmente favorevole per le aziende marchigiane. Altri eventi promozionali saranno organizzati a Londra, Parigi, Vienna, Stoccolma, Dubai sia per rafforzare la presenza dei voli verso l’aeroporto di Ancona, sia per porre le migliori condizioni al fine di aumentare rotte e destinazioni, lavorando con gli operatori del settore anche favorendo la nascita di voli charter".