Giovedì 25 Luglio 2024
FEDERICO DEDORI
Cultura

Lo slancio di Cattolica. Scala 63 posizioni nel ranking mondiale: "Attenti alla qualità"

Secondo migliore ateneo d’Italia per rapporto tra studenti e docenti. Cresce l’offerta didattica nei campus: da Brescia a Roma, fino a Bolzano. Oltre diecimila borse di studio e 37 diplomi di laurea che valgono doppio.

Lo slancio di Cattolica. Scala 63 posizioni nel ranking mondiale: "Attenti alla qualità"

Lo slancio di Cattolica. Scala 63 posizioni nel ranking mondiale: "Attenti alla qualità"

Nove laureati su dieci trovano lavoro a un anno dalla laurea, sessantatré posizioni scalate nella classifica delle migliori università del mondo e sei nuovi corsi di studio: l’Università Cattolica del Sacro Cuore continua a essere una certezza.

Fondata a Milano nel 1921, la Cattolica oggi vanta, oltre a quello milanese, altri quattro campus: Cremona, Piacenza, Brescia e Roma, dove sorge il Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. L’intraprendenza e la continua voglia di stare al passo con i tempi hanno permesso all’università di posizionarsi tra i 450 migliori atenei al mondo, classificandosi al 442esimo posto nella QS World University Rankings.

A livello nazionale, la Cattolica è seconda per rapporto tra studenti e docenti. "Siamo soddisfatti di questo sensibile avanzamento nel ranking delle migliori università al mondo – sottolinea il prorettore vicario e delegato per il Coordinamento dei progetti di internazionalizzazione dell’Ateneo Pier Sandro Cocconcelli –. Un risultato che conferma la qualità del sistema educativo della nostra università, testimoniato dal punteggio ottenuto nel Faculty-Student Ratio. Anche altri indicatori hanno contribuito al miglioramento della nostra performance: l’attenzione riservata alla sostenibilità e la reputazione di cui gode la nostra università tra i datori di lavoro". Ora, la Cattolica guarda avanti. Da settembre, l’offerta didattica dell’ateneo si amplierà ulteriormente, con particolare enfasi per le sfide future e le innovazioni tecnologiche.

A Brescia partirà il corso in Business and finance, interamente in lingua inglese, che seguirà un approccio accademico innovativo e multidisciplinare, con focus sull’intelligenza artificiale, sulla scienza dei dati e sui settori bancari e finanziari, unendo le facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative ed Economia e giurisprudenza.

Sempre a Brescia nascerà il corso in Tourism management, sostenibilità e valorizzazione del territorio, volto a formare laureati capaci di gestire le attività turistiche in modo responsabile, attento all’ambiente e alla sostenibilità, oltre che alla cultura locale. Anche questo corso sarà un’interfacoltà tra Lettere e filosofia e Scienze linguistiche e letterature straniere. Le novità riguardano anche la facoltà di Medicina e chirurgia: il corso interateneo con l’Università degli Studi Roma Tre in Medicina e chirurgia a indirizzo tecnologico, nella sede romana, proietta al futuro e alle possibilità offerte dalla tecnologia.

A Bolzano, all’interno del Polo universitario delle professioni sanitarie Claudiana, partirà il corso in Medicine and surgery. Infine, a Brescia verranno attivati i corsi in Innovations in biotechnology applied to regenerative medicine e in Physics. In tutti i corsi continuerà l’impegno per le agevolazioni e il diritto allo studio, che da sempre contraddistinguono l’operato dell’università, sulla strada tracciata da Agostino Gemelli. Dalle borse di studio, al rimborso delle tasse universitarie, agli aiuti in denaro, sono diverse le tipologie di sostegno economico offerte. Qualche numero. Dal 2011 a oggi, l’università ha investito oltre 21,5 milioni di euro del proprio bilancio per aiutare gli studenti idonei ma non beneficiari delle borse di studio regionali, garantendo loro la possibilità di continuare a studiare e a portare avanti la propria carriera accademica. Parliamo di oltre diecimila studenti. Nel 2023, la Cattolica ha stanziato tre milioni di euro a favore di 800 studenti, misura che è stata rinnovata anche quest’anno con un milione di euro in più, arrivando a quattro milioni per mille studenti. Spazio anche all’internazionalizzazione, con 2.695 studenti all’estero che sostengono esami riconosciuti dalla Cattolica nelle nazioni in cui si trovano, oltre a stage, tesi internazionali e programmi di double degree. Questi ultimi consentono agli studenti di ottenere, al termine del percorso di studi, due diplomi di laurea. La Cattolica ne offre 37, coinvolgendo università di Paesi come Germania, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Messico e Cina. Per tutti gli studenti della Cattolica il lavoro è dietro l’angolo: "Il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è di circa il 91%", conclude Cocconcelli.