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Impianti fotovoltaici: proroga di tre anni dei benefici fiscali

Chiarimenti / L'importo massimo ammesso non può superare 48.000 €

L’acquisto deve essere necessariamente combinato con un intervento trainante
L’acquisto deve essere necessariamente combinato con un intervento trainante

Gli incentivi per il fotovoltaico sono tutte quelle agevolazioni fiscali che lo Stato Italiano riconosce a chi (persona fisica, giuridica, ente non commerciale, soggetto pubblico o condominio) installa un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Oggi installare il fotovoltaico conviene. Oltre ad avere performance e costi sempre più vantaggiosi, gli impianti di ultima generazione sono soggetti a detrazioni fiscali: fino al 31 dicembre 2024, ad esempio, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% e in alcuni casi è possibile accedere anche al superbonus 110%. L’acquisto del fotovoltaico, perché possa rientrare nel 110%, deve necessariamente essere combinato con almeno uno dei cosiddetti interventi trainanti (ovvero, interventi legati all’isolamento termico delle superfici opache per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, il cosiddetto cappotto; alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti termici centralizzati ad alta efficienza energetica come previsto dal decreto, ed infine interventi legati al sismabonus). Secondariamente, l’impianto deve essere grid-connected e che l’energia non autoconsumata dall’impianto fotovoltaico, o non condivisa per l’autoconsumo, sia ceduta al GSE (Gestore dei servizi energetici). Il terzo requisito, infine, prevede che si possa accedere al Superbonus se nel complesso si migliora l’efficientamento energetico dell’edificio di almeno due classi energetiche (dimostrato tramite l’attestato di prestazione energetica rilasciata da un tecnico abilitato). L’impianto fotovoltaico deve essere acquistato contestualmente agli altri interventi principali (cosiddetti "trainanti") e non deve superare la spesa massima di 2.400 euro per ogni kW. Nel caso invece di demolizione e ricostruzione dell’edificio la soglia è di 1600 euro al kW. Nel complesso, la spesa massima ammissibile non può superare 48.000 euro. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la spesa massima ammissibile sull'impianto fotovoltaico si somma in egual misura con quella del sistema di accumulo. La ripartizione della detrazione avviene in cinque anni, con cinque quote annuali di pari importo (per le spese sostenute nell’anno 2022 la detrazione avviene in quattro quote annuali). Questo significa che nel caso di installazione di fotovoltaico e con contestuale o successiva installazione dell'accumulo si arriva a un limite di 96 mila euro (48 per il fotovoltaico + 48 per il sistema di accumulo). Il Superbonus fotovoltaico non è compatibile con nessun’altra agevolazione.

Colonne di ricarica e wallbox Come funzionano gli sgravi?
Focus / Detraibile il 50% delle spese previste per acquisto e installazione
Considerato il crescente interesse per la green economy e per il mercato delle auto elettriche, la Legge di Bilancio 2022 ha previsto una detrazione per le spese sostenute dal 2019 al 2024 per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici - colonnine e wallbox - nonché per le spese sostenute per l'aumento di potenza impegnata del contatore di energia elettrica (massimo 7 kW). Si può recuperare il 50% della spesa sostenuta per un massimo di 3.000 euro da ripartire in 10 anni mentre, se l'acquisto e l'installazione avvengono congiuntamente a uno dei lavori che danno diritto al Superbonus (ovvero, agli interventi cosiddetti trainanti) anche questa spesa può godere della detrazione del 110%. Possono utilizzare questa detrazione le persone fisiche, i condomini e le imprese. Al posto della detrazione, fino a fine 2024, si può scegliere di ottenere uno sconto di pari importo, su quanto dovuto al fornitore fino al limite della spesa da sostenere, che recupera l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile a sua volta anche a intermediari finanziari o istituti di credito. In alternativa, si può scegliere di "trasformare" la detrazione in credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari. La cessione deve essere fatta in via telematica tramite le procedure definite dall’Agenzia delle Entrate.

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