Il centro vaccinale di Cinecittà
Il centro vaccinale di Cinecittà

Roma, 1 agosto 2021 - “Nonostante l'attacco hacker, oggi abbiamo raggiunto il 70% della popolazione adulta vaccinata”. Il risultato era nell'aria da giorni, ad annunciarlo è il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Un primato che rende il Lazio la prima regione italiana in linea con le raccomandazioni della presidente europea Ursula Von der Leyen. La polizia postale, intanto, sta indagando sul pesantissimo attacco informatico che, dalla mezzanotte di oggi, ha mandato in tilt il sistema regionale delle prenotazioni dei vaccini.

Zingaretti ringrazia la “straordinaria comunità della nostra regione che ha lavorato unita per questo obiettivo”, ma anche i cittadini laziali che hanno risposto in massa agli appelli a vaccinarsi fatti a più riprese dai vertici regionali e non solo. “Grazie ai cittadini del Lazio per la collaborazione che hanno dimostrato dall'inizio della pandemia. Con orgoglio e determinazione non fermiamoci!", sottolinea il governatore.

“I vaccini sono l'unica arma che abbiamo per combattere la pandemia. E a chi diffonde fake news rispondiamo con i dati che arrivano dalla scienza”, dice Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio, volontario per un giorno. “Dobbiamo fare tutti la nostra parte – ricorda – come medico, in questa domenica di agosto ho scelto di dare il mio contributo da vaccinatore volontario all'hub di Valmontone. Un aiuto sul campo a chi tutti i giorni combatte il Covid. Non ci facciamo intimorire".

Intanto gli investigatori della Polizia postale stanno indagando per capire se, nelle ore precedenti all'attacco, ci sia stato un tentativo di ricatto. L'attacco hacker è stato infatti del tipo "ransomware cryptolocker", un malware che solitamente si usa per estorcere denaro. In questo caso però, secondo quanto emerso finora, i dati sensibili non sono stati intaccati dal malware.

"L'attacco hacker contro il sistema informatico LazioCrea, la piattaforma che gestisce le prenotazioni delle vaccinazioni nella Regione Lazio è un fatto gravissimo, che priva i cittadini di un servizio fondamentale”, conclude il presidente del consiglio regionale. Intanto rimangono al mimento sospese le nuove prenotazioni dei vaccini.