Controlli dei carabinieri a Roma
Controlli dei carabinieri a Roma

Roma, 17 luglio 2021 - Erano diventati il terrore del quartiere San Giovanni, prendevano di mira i minorenni e li accerchiavano in branco per rapinarli. A tradirli è stata l'ennesima aggressione a un 16enne, messa a segno nella tarda serata di ieri in via di San Giovanni in Laterano, subito dopo l'aggressione la vittima è infatti riuscita a aiuto al 112.

Subito è intervenuta sul posto una pattuglia dell'Arma, che ha intercettato e fermato la banda di rapinatori seriali. Si tratta di tre giovani egiziani, di età compresa tra 19 e 31 anni, tutti già conosciuti alle forze dell'ordine per altri reati. I malviventi sono denunciati a piede libero dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, coadiuvati dai militari della Stazione Roma San Giovanni, con l'accusa di rapina aggravata in concorso.

Minorenni accerchiati e rapinati: il modus operandi

Lo stile era sempre lo stesso, uguale all'aggressione avvenuta ieri seta in via San Giovanni in Laterano. I tre hanno accerchiato un ragazzo romano di 16 anni mentre camminava e, dopo averlo spintonato, lo hanno derubato di una collana in oro, fuggendo subito dopo a piedi.

La giovane vittima ha prima chiesto aiuto alla centrale operativa dei carabinieri, poi ha tracciato un identikit dei rapinatori risultato utile a dare avvio a una battuta di ricerche in tutta la zona. Una delle pattuglie impiegate ha rintracciato un gruppo di cittadini egiziani in via Appia. Tre di questi sono stati riconosciuti dal 16enne come autori della rapina. Nei loro confronti è scattata la denuncia.

Un quarto ragazzo egiziano, di 19 anni, che è stato trovato in loro compagnia, è stato invece arrestato, anche lui con precedenti, poiché da una verifica nella banca dati delle forze dell'ordine è risultato gravato da un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma lo scorso 22 giugno, per il quale deve scontare una pena di 2 anni, 11 mesi e 20 giorni di reclusione per rapina aggravata. Il 19enne è stato ammanettato e portato in caserma, dove è trattenuto in attesa delle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria.