Roma, 8 luglio 2021 - Vigneti, yacht, impianto di carburanti e di autolavaggio, magazzini: sono i beni mobili e immobili per un valore di oltre 3,5 milioni di euro sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma a una famiglia di imprenditori di Capena, accusati di aver 'pilotato' il fallimento di una società di autotrasporti. 
l provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Tivoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, trae origine dalle indagini delegate al 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma della Capitale a seguito della dichiarazione di fallimento dell'impresa. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno consentito di scoprire come alcuni membri della famiglia abbiano posto in essere numerose operazioni volte al depauperamento del patrimonio, a favore di altri soggetti giuridici indirettamente collegati agli stessi, facendo poi sparire le scritture contabili allo scopo di ostacolare le indagini. 

I beni sequestrati: 15 chilometri quadrati di vigneti

Tra i beni sequestrati vi sono vigneti della superfice di 15 chilometri quadrati, 2 magazzini, uno yacht di 16 metri, un impianto di distribuzione stradale di carburanti e uno di autolavaggio. Lo scorso anno gli indagati avevano subito il sequestro di un deposito utilizzato per lo stoccaggio di prodotti petroliferi di contrabbando.