stalker (immagine di repertorio)
stalker (immagine di repertorio)

Roma, 24 Maggio 2021 - Galeotto fu il sito di incontri. Lui era un cliente apparentemente normale, lei una escort che in più occasioni si era ritrovata a soccorrerlo, a causa degli stati di alterazione dovuti alle droghe assunte, con cui si presentava l'uomo presso l'abitazione.

La gentilezza però è stata scambiata per qualcosa di più, almeno da parte del cliente. Solo che l'amore non era corrisposto e per questo lui, un cittadino romano di 36 anni, ha iniziato a perseguitare la vittima, con appostamenti e visite a ogni ora del giorno. E' stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per assicurare il cliente alla giustizia, tramite un'ordinanza di custodia cautelare.

Nel 2019 i primi appuntamenti

La conoscenza era avvenuta in chat nel gennaio del 2019, poi i primi appuntamenti. Dopo il primo incontro, M.N., 36enne italiano, aveva continuato ad usufruire delle prestazioni professionali della vittima anche nei mesi successivi.

Un giorno l'uomo è arrivato nella casa della escort sotto effetti di droghe e, non essendo in condizioni di uscire e di rientrare nel proprio appartamento, è stato ospitato per il tempo necessario, in modo da riprendere il controllo di sé. Le assidue prestazioni e soprattutto il bel gesto della escort, avevano generato in lui una forte attrazione e la convinzione di avere una relazione sentimentale ricambiata, nonostante gli espliciti rifiuti della vittima.

E così sono iniziate le chiamate, i messaggi, le richieste di contatto sui social, anche utilizzando account falsi, e poi visite a qualunque orario, appostamenti sotto casa e pedinamenti fino ad arrivare alle minacce e intimidazioni. Più volte la vittima ha dovuto richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, ai quali l’uomo riferiva di essere innamorato e di voler intraprendere con la richiedente una relazione sentimentale.

Resasi conto che l’uomo non aveva alcuna intenzione di desistere, l'escort si è rivolta agli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni che, dopo averla ascoltata e dopo un’attenta analisi dei messaggi e sotto la costante direzione del Pool antiviolenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale, hanno richiesto ed ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare per atti persecutori.