Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Roma, 24 Aprile 2021 – Il Casale della Cervelletta, oggetto di uno scontro tra la Regione Lazio e il Campidoglio. Il presidente Nicola Zingaretti ha infatti raccolto l’appello lanciato da tutti i comitati di “Salviamo la Cervelletta” e ha annunciato che è pronto come Regione a prendere il Casale in gestione, restaurandolo, “e dandogli nuova vita come spazio per il quartiere e per i giovani di tutta la città”

Una notizia salutata positivamente da chi alla Cervelletta ha fatto uno dei suoi quartieri generali, ovvero i ragazzi del Piccolo America, l’associazione culturale: “Ringraziamo Nicola a nome di tutto il Piccolo America e dei comitati di quartiere, siamo fiduciosi che il Campidoglio dialoghi positivamente sin da subito con la Regione Lazio affinché il bene venga temporaneamente concesso a chi si è messo a disposizione per restaurarlo - dice il presidente Valerio Carocci -. Non vediamo l'ora che la città possa nuovamente godere del Casale chiuso dal 2015 e dove quest'estate confermiamo che saremo nuovamente presenti con “Il Cinema in Piazza”.

Storia del Casale

Il Casale, costruito attorno al 1630 con una torre edificata nel 1200 in un'area di pregio ambientale, è di proprietà del Comune, è stato oggetto di una diffida del Mibac, ormai oltre 2 anni fa, che ne richiede la ristrutturazione completa per poi procedere alla riapertura. E infatti a ringraziare Zingaretti anche il ministro per i beni culturali Dario Franceschini che plaude alla scelta di "intervenire direttamente a tutela di un bene di importante interesse culturale su cui il Ministero della cultura, dal 2019, sta chiedendo al Dipartimento patrimonio sviluppo e valorizzazione di Roma Capitale di intervenire urgentemente Casale per sanare la situazione di grave degrado, abbandono e pericolo".

Le parole di Virginia Raggi

Ma la sindaca Virginia Raggi non ci sta e respinge le accuse di degrado e abbandono al mittente. "Degrado, rifiuti e rischio crollo. Questo era il Casale della Cervelletta e la sua Torre. Sono stati abbandonati per vent'anni. Poi come siamo arrivati noi - attacca in un post su Fb - sono stati destinati prima 125mila euro per la messa in sicurezza, poi altri 212mila euro per iniziare il recupero. L'anno scorso abbiamo aperto il cantiere e i lavori sono partiti. Il Casale della Cervelletta tornerà ai cittadini. Vogliamo valorizzarlo e curarlo. E tutto questo vogliamo farlo con le associazioni, il coordinamento, e i cittadini stessi: decideremo insieme quale sarà il suo futuro".

La replica del Piccolo America

"Nessuno nega il lavoro positivo della Raggi sul Casale della Cervelletta in questi anni e la ringraziamo assieme alla Consigliera Guadagno per il lavoro portato avanti. Dopo Veltroni nessuno si era preso così cura della struttura e questo lo riconosciamo senza indugio alla Sindaca. Ma pensare di riaprire una struttura di una cubatura di oltre 15mila mq della seconda metà del 600, dopo oltre venti anni di crolli e abbandono, con 200mila euro è sintomatico di come non ci si renda conto dell'investimento necessario per restaurare un immobile vincolato dalla Soprintendenza, che più volte ha diffidato il Campidoglio a intervenire sull'intera struttura, non solo sulla torre, come ha fatto Raggi in cinque anni, che rappresenta il 5% della cubatura", dichiarano assieme Il Presidente del Piccolo America Valerio Carocci e la presidente di Uniti per la Cervelletta Irene Ortis.

"Non cogliere ora la disponibilità della Regione e sostenuta anche dal Ministero della Cultura, significa precludere alla città la possibilità di tornare a fruire di questa struttura pubblica – aggiungono -. Chiediamo a tutti rispetto e di dimostrare che la Cervelletta non è una vertenza su cui fare propaganda elettorale, chiediamo alla Raggi di rispondere positivamente alla proposta di Zingaretti. La proprietà resterà comunale, la Regione con una concessione d'uso potrà restaurare il casale investendo i fondi necessari aiutando il Campidoglio nell'opera di restauro. Per il resto siamo tutti d'accordo che il futuro della gestione debba essere frutto di un percorso partecipato tra proprietà, Regione, Mic e territorio. Rifiutare la proposta di Zingaretti vuol dire negare a Roma un'opportunità irripetibile e non potremo che prenderne atto con enorme rammarico e dispiacere. Come, non potremo che rimanere delusi qualora ciascuno degli enti coinvolti non rispetti l'impegnò preso con la città. Il nostro obiettivo è che tutte le istituzioni parlino tra di loro e raggiungano l'obiettivo di salvare lo storico casale”.