Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

Roma, 25 maggio 2021 – Ci sarebbe un debito non onorato alla base dell’incendio doloso di due automobili avvenuto lo scorso 15 aprile in via del Collettore Primario a Roma. È quanto cristallizzato dai carabinieri della stazione di Ostia Antica, che oggi hanno denunciato due romani per incendio in concorso.

L’incendio delle due automobili

Le indagini sono partite a seguito del rogo, che ha interessato solo due mezzi di un imprenditore, facendo così ipotizzare ai militari che non potesse essere di natura accidentale. A conferma di ciò, il ritrovamento di una tanica di benzina vuota recuperata dagli uomini dell’Arma all’interno di un canale poco distante.

Poi gli agenti hanno ascoltato la vittima, visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona ed esaminato il traffico dati e gli spostamenti segnalati dal Gps dei cellulari di alcuni sospettati, individuando così i presunti autori dell’incendio doloso.

Uno confessa e incastra il complice

In particolare, uno di questi, un 46enne della frazione di Acilia, messo sotto torchio dai carabinieri, ha confessato spiegando di aver incendiato le auto dell’imprenditore per vendetta perché quest’ultimo non aveva saldato un debito nei suoi confronti.

Grazie alla sua testimonianza, i militari sono quindi riusciti a ricostruire l’intera vicenda e a risalire all’identità del complice. I due piromani sono stati quindi entrambi denunciati alla Procura della Repubblica di Roma, oltre che per incendio, anche per danneggiamento.