Manifestazione No pass contro l'obbligo del Green pass
Manifestazione No pass contro l'obbligo del Green pass

Roma, 01 settembre 2021 - Aggressione a giornalisti da parte di no vax o manifestanti contrari al green pass: la Procura indaga e la ministra Lamorgese esprime preoccupazione.
Aperto dalla Procura di Roma un fascicolo di indagine in relazione alle aggressioni ai danni di due giornalisti avvenute nei giorni scorsi nell'ambito di manifestazioni contro l'utilizzo del Green pass. I pm di piazzale Clodio procedono per il reato di lesioni. I magistrati, dopo aver ricevuto le informative su i due episodi che hanno riguardato cronisti di Rai e Repubblica, stanno valutando le posizioni delle persone identificate. 
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Intimidazioni cresciute del 20%, la metà via web

Nei primi sette mesi del 2021 gli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti sono cresciuti del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E più di un caso su due è avvenuto sul web. É uno dei dati emersi nel corso della riunione del 'Centro di coordinamento dell'attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti' convocata al Viminale dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dopo l'intensificarsi degli attacchi sulla rete e i gravi atti di violenza che hanno riguardato alcuni cronisti nel corso di manifestazioni di protesta contro i provvedimenti del Governo per contenere la diffusione del Covid 19. 
Nel corso della riunione - alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il capo della polizia Lamberto Giannini, il vicecapo della polizia Vittorio Rizzi, il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti Carlo Verna e il segretario generale della Federazione nazionale della stampa Raffaele Lorusso - sono state esaminate "le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi episodi di intolleranza e violenza". 
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Lamorgese: "Individuare misure specifiche"

Viminale e rappresentanti dei giornalisti condividono "l'esigenza di definire nuovi strumenti operativi per rendere più efficace la prevenzione di un fenomeno che desta grande preoccupazione anche per le dimensioni che sta assumendo sulla rete". 
In particolare la ministra Luciana Lamorgese ha sottolineato: "L'obiettivo comune è anche quello di individuare specifiche misure finalizzate a rafforzare la tutela dagli attacchi mossi sulla rete non solo nei confronti dei giornalisti ma di tutte le categorie più esposte a episodi di odio in questa delicata fase storica caratterizzata dalla pandemia".