12 lug 2021

Roma, il lavoro dei 'caschi blu della cultura' in mostra a Castel Sant'Angelo

Inagurata oggi la mostra sulle opere d'arte recuperate dai carabinieri perla tutela culturale. Franceschini: "Esempio per il G20 della Cultura"

PRESSPHOTO Firenze.                  
Auditorium della Fondazione  Conservatorio di Santa Maria degli Angeli, cerimonia di riconsegna di un’importante opera d’arte da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Nucleo di Firenze,
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Foto Gianluca Moggi@New Press Photo
I carabinieri con un'opera recuperata

Napoli, 12 luglio 2021 – Carabinieri al servizio della tutela del patrimonio culturale, a Roma una mostra per rendere omaggio al grande lavoro svolto dall'Arma nel ritrovamento delle grandi opere d'arte, al centro di furti e reati. La mostra dal titolo “Il mondo salverà la bellezza?” è stata inaugurata oggi a Castel Sant'Angelo, in esposizione molte delle opere recuperate dai militari specializzati nella tutela de patrimonio culturale.

Tra le autorità presenti al taglio del nastro, il ministro alla Cultura, Dario Franceschini. "È una mostra che fa vedere il lavoro straordinario fatto dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale – ha spiegato il ministro - che sono un'eccellenza mondiale. Si tratta delle opere recuperate che erano state trafugate, quelle restituite da altre istituzioni e altri musei che le detenevano non legalmente e anche quelle salvate dai terremoti, in particolare dell'Italia centrale”.

Caschi blu: fiore all'occhiello per il G20 della Cultura

Un percorso museale di grande emozione quello aperto a Castel Sant'Angelo, voluto anche per fare conoscere al grande pubblico il difficile lavoro di indagine che si nasconde dietro ad ogni caso risolto. “È un lavoro straordinario, frutto di grandi competenze scientifiche e di grande professionalità – ha aggiunto Franceschini - che il mondo ammira e che ha dato vita anche a quell'unità dei Caschi blu della cultura che sta diventando un punto di riferimento in tutto il mondo e che noi porteremo a conoscenza di tutti i Paesi nel G20 Cultura che sarà a Roma il 29 e il 30 luglio".

Le opere restituite ai luoghi originari

"Abbiamo adottato come criterio che le opere tornino nei luoghi da cui sono state trafugate, o comunque, se non è conosciuto il luogo con certezza, in quello in cui fa riferimento storicamente quell'opera. Dunque - ha detto ancora il ministro- c'è un'operazione doverosa che è contrastare il crimine e recuperare opere trafugate o danneggiate, e contemporaneamente far diventare quelle opere un veicolo di arricchimento delle nostre collezioni museali, magari nei musei meno conosciuti".

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