Incendio Malagrotta, il centro rifiuti di Roma brucia per ore: raccolta a rischio. Le autorità ai residenti: “Non aprite le finestre”

Le fiamme da un primo esame sarebbero partite da un silo del Tmb1. Squadre di pompieri da tutta Italia: per domare il rogo sono servite ore

Roma, 25 dicembre 2023 – Ci sono volute ore per spegnere l’incendio scoppiato ieri pomeriggio nell’impianto rifiuti di Malagrotta, a Roma. Le operazioni sono andate avanti tutta la notte e ora i vigili del fuoco continuano lavorare per il raffreddamento e lo smassamento dell'aree coinvolte. Questo per evitare che il rogo possa ripartire.

Da un primo esame le fiamme sarebbero partite da un silo all'interno del centro smistamento rifiuti Tmb1. Ma le cause del rogo sono ancor da chiarire. Non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario. Sul posto, oltre agli agenti del commissariato Monteverde e i vigili del fuoco, i sanitari del 118, l’assessora ai Rifiuti Sabrina Alfonsi e il dg di Ama Alessandro Filippi. Il sindaco Roberto Gualtieri ha sentito il prefetto Lamberto Giannini e i comandanti nazionali e provinciale dei vigili del fuoco.

Le operazioni di spegnimento che hanno richiesto squadre di vigili del fuoco anche da Campania, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia e Toscana, sono state particolarmente complicate perché le alte temperature all'interno della struttura hanno costretto a operare solo dall’esterno. Intanto, in attesa delle rilevazioni di Arpa sulla qualità dell'aria il consiglio ai cittadini è di "tenere chiuse le finestre"

L'incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta (Roma)
L'incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta (Roma)

L’allarme

L’allarme è scattato alle 15.30, quando in via di Malagrotta 257 sono state avvistate le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale Gos-Gruppo operativo speciale, con i mezzi di movimento terra. Nel deposito di Malagrotta vengono convogliati i rifiuti smaltiti nella Capitale e in tutta la provincia di Roma.

Incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta a Roma
Incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta a Roma

Sistema di raccolta a rischio 

A rischiare di andare in affanno è il già fragile sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Capitale, in sofferenza soprattutto in questi giorni di festa. L'impianto Tmb 1 è in grado di trattare 600 tonnellate di rifiuti al giorno. "Siamo in attesa di conoscere l'entità dei danni, anche se sembra certo che l'impianto non potrà essere operativo per un tempo non breve da stabilire. Si tratta del secondo impianto in ordine di importanza per il trattamento dei rifiuti di Roma, presso il quale Ama conferisce ogni giorno circa 650 tonnellate di rifiuti, per un totale di 200 mila t/anno. Certamente si tratta di un evento non privo di conseguenze sul regolare svolgimento dell'attività di gestione dei rifiuti, in un periodo in cui la produzione aumenta", ha detto l’assessora Sabrina Alfonsi.

Misure rivolte ai cittadini 

"Non sostare nei pressi dell'area interessata dall'incendio; mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti; non utilizzare al momento i condizionatori d'aria": sono le raccomandazioni della protezione civile di Roma Capitale rivolte alle persone che abitano nel raggio di un chilometro dalla zona dell'incendio di Malagrotta. In caso di emergenza contattare il numero unico emergenze 112 o la sala operativa h24 della protezione civile di Roma Capitale al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.

I precedenti

Non è la prima volta che accade: l’ultimo incendio risale all’estate del 2022 e ha provocato un importante allarme in tutto il territorio romano a causa della nube tossica sprigionata dall’impianto.

I tecnici

I tecnici dell'Arpa Lazio, ossia l'agenzia regionale della protezione ambientale della regione, hanno installato due campionatori per il monitoraggio della qualità dell'aria a circa 500 metri a nord ovest e circa 100 metri a sud est dal punto in cui è divampato l'incendio nell'impianto rifiuti di Malagrotta. Nelle prossime ore potrebbero arrivare i primi risultati relativi al monitoraggio della qualità dell'aria.

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