Lunedì 22 Aprile 2024

Diossina Malagrotta, paura a Fiumicino: "Scuole chiuse fino ai nuovi risultati Arpa"

Il sindaco firmerà oggi una nuova ordinanza: scuole e asili chiusi fino al 21 giugno. Montino: "Martedì i risultati dei filtri delle centraline, in base ai dati decideremo nuovi provvedimenti"

La nube di fumo sprigionata dall'incendio di Malgrotta

La nube di fumo sprigionata dall'incendio di Malgrotta

Roma, 19 giugno 2022 – Diossina oltre la soglia, Fiumicino estende chiusura delle scuole fino a martedì per evitare i danni dovuti all’incendio del centro rifiuti di Malagrotta. “Sto per firmare una nuova ordinanza che prevede la chiusura dei nidi, delle scuole dell'infanzia e delle attività ludico ricreative pubbliche e private anche nei giorni di lunedì 20 e martedì 21", spiega il sindaco Esterino Montino. Martedì arriveranno i nuovi risultati delle analisi dell’aria, a quel punto si deciderà il da farsi.

Il rapporto Arpa di ieri mostrava livelli di diossina oltre i limiti dell’Oms nella zona di Fiumicino, che si trova a ridosso del Tmb di Malagrotta, mentre a Roma erano nella norma. Oggi il sindaco Montino emetterà una seconda ordinanza, che di fatto vieta anche le attività all’aperto dei bambini e il consumo di ortaggi raccolti nei campi della zona. La decisione è arrivata “su indicazione della Asl R3, in via prudenziale e considerati i livelli di diossina rilevati sul nostro territorio – continua il primo cittadino – a seguito dell'incendio del Tmb di Malagrotta”.

La mappa dei divieti

"Il provvedimento riguarda, ovviamente, Parco Leonardo, Pleiadi, Vignole, via Portuense nel tratto compreso tra il cimitero comunale e la fiera di Roma e via della Muratella, fino all'intersezione con via della Trigolana”, ricorda il sindaco. “Restano in vigore anche le altre misure e cioè il divieto di consumo di frutta e verdura prodotte nell'area indicata e il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile". "In generale, l'indicazione è di limitare il più possibile le attività all'aperto e di chiudere le finestre in caso di odori acri – prosegue Montino –. Martedì sono attesi i risultati dell'esame dei filtri delle centraline installate sul nostro territorio. In base ai dati che emergeranno, sempre in accordo con Asl e Arpa, decideremo eventuali nuovi provvedimenti".