Una spiaggia di Ostia (foto d'archivio)
Una spiaggia di Ostia (foto d'archivio)

Roma, 8 maggio 2021 La stagione balneare sul litorale romano inizierà il 15 maggio e terminerà il 30 settembre. Date ufficializzate oggi dall’ordinanza del Campidoglio, firmata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Non mancano ovviamente le disposizioni per cercare di limitare il contagio da Covid-19.

Spiagge in sicurezza

Nel provvedimento è stato applicato il Piano Strategico Gestione Balneare, approvato dal X Municipio, che definisce le modalità operative per il regolare svolgimento della stagione in sicurezza. In particolare, per garantire il libero accesso ai cittadini, sono previste misure per il contenimento del virus, quali il monitoraggio degli ingressi alla battigia, il mantenimento delle distanze e il divieto di assembramenti.

Le altre regole

Nell’ordinanza sono state definite anche tutte le altre regole che dovranno essere rispettate nelle spiagge, anche quelle libere, pena la sanzione. È quindi vietato ingombrare la fascia dell'arenile, almeno 5 metri dalla battigia, con ombrelloni, stuoie, sdraio o altro. Non si può abbandonare sulla sabbia rifiuti di qualsiasi natura, campeggiare, tenere accesi ad alto volume apparecchi di diffusione sonora.

Punibile con multe sarà anche condurre e far permanere qualsiasi tipo di animale sulla spiaggia, salvo limitate eccezioni come per le unità cinefile di salvataggio o i cani guida per i non vedenti. Non si può sorvolare le spiagge e gli adiacenti specchi d'acqua con qualsiasi tipo di aeromobile, eccezion fatta ovviamente per i mezzi di soccorso e di polizia.

Viene rammentato inoltre l’invito alla riduzione o alla graduale eliminazione delle plastiche monouso e la raccomandazione a non fumare in spiaggia, con rimando alle sanzioni previste per chi getta a terra i mozziconi.

Castelporziano e Capocotta

L'ordinanza regolamenta in modo più dettagliato anche l'utilizzo delle spiagge libere di Castelporziano e Capocotta. Vengono esplicitamente vietati i comportamenti che potrebbero recare danno a queste aree tutelate, come l'estirpazione o il danneggiamento della flora autoctona e il calpestio delle aree dunali delimitate.

Sono previste norme specifiche per garantire l'accesso alle persone disabili e alle mamme con bambini fino ai 3 anni. Indicate, inoltre, le norme etiche a cui devono attenersi sia i fruitori della spiaggia che i titolari di concessioni.