Roma
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Roma, 8 maggio 2021 – L’amministrazione di Roma Capitale tende la mano ai bar e ai ristoranti particolarmente colpiti dalle chiusure per via del Covid: grazie a una delibera approvata oggi dalla Giunta capitolina, sarà infatti possibile per i locali di Roma occupare il suolo pubblico antistante gli esercizi, al fine di poter servire cibi e bevande all’aperto. Questo provvedimento consentirà quindi a quei locali che al momento non dispongono di dehors o di tavolini all’aperto, di dotarsi di simili attrezzature.

La decisione del Campidoglio

Sulla base della delibera, valida fino al 31 dicembre 2021, è quindi previsto il via libera per gli esercizi commerciali che chiederanno l'occupazione dello spazio presso le proprie vetrine, nel limite massimo di un metro, perpendicolarmente alle vetrine stesse e per tutta la loro lunghezza, con esclusione degli spazi d'accesso.  

Raggi: “Un aiuto agli operatori”

"Vogliamo dare ulteriori strumenti a un comparto che, a causa delle restrizioni, è stato enormemente penalizzato dall'inizio della pandemia. Vogliamo sostenere gli operatori che hanno spazi esterni insufficienti per le attività di somministrazione - dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi -. I commercianti potranno così utilizzare, con giudizio e nel rispetto del decoro, lo spazio esterno alle proprie vetrine, disponendo arredi congrui e utili ad accogliere anche la clientela di passaggio”.

La procedura da seguire

I titolari di bar, ristoranti ed esercizi commerciali dedicati alla somministrazione di cibi e bevande, potranno richiedere l’occupazione di suolo pubblico attraverso l'invio telematico all'ufficio competente del Municipio, allegando la sola planimetria del locale. “Tale possibilità – precisa una nota del Campidoglio - può essere autorizzata solo laddove l'esercizio commerciale non abbia gli spazi sufficienti per occupare il suolo pubblico usufruendo della disciplina regolamentare transitoria ed emergenziale già in vigore a Roma".