Rapimento a Ponte Milvio del figlio del boss Valeri: arrestato il calciatore Aboudramane Diaby con un complice

Ex difensore, giovane promessa nella Primavera della Roma e dell’Hellas Verona. Il sequestro a scopo di estorsione risale a dicembre 2022

Il locale a Roma dove venne fatto il sequestro e, nel riquadro, Danilo Valeri (Ansa)

Il locale a Roma dove venne fatto il sequestro e, nel riquadro, Danilo Valeri (Ansa)

Roma, 13 febbraio 2024 – Dal calcio professionistico al carcere: è la parabola discendente di Diaby Aboudramane, 20 anni, ex difensore di Roma e Hellas Verona, arrestato ieri sera con un complice dalla polizia per il rapimento a scopo di estorsione di Danilo Valeri, figlio di un noto pregiudicato del racket della droga di San Basilio. Un sequestro “alla messicana” avvenuto all'interno di un ristorante di sushi, in zona Ponte Milvio, a Roma nord, a dicembre del 2022. Aboudramane - che si era messo in luce nelle giovanili giallorosse a partire dal 2019, fino ad arrivare nella Primavera allenata da Alberto De Rossi, papà di Daniele, oggi allenatore della prima squadra - era già rimasto coinvolto in un'altra vicenda di droga a marzo 2023. 

L’arresto

Ieri sera gli agenti della Squadra Mobile, al termine di un'attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Aboudramane e di un altro giovane di 23 anni J.G.O.I. I due arrestati, insieme ad almeno altre cinque persone, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2022, dopo aver aggredito Danilo Valeri all'esterno di un noto ristorante in zona Ponte Milvio, lo costrinsero davanti a numerose persone a salire a bordo di un'auto per poi liberarlo nella successiva mattinata. Le indagini della Mobile e dei colleghi del Servizio Centrale Operativo della polizia proseguono per arrivare agli altri responsabili.

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