Da sinistra Tajani, Meloni e Salvini (Ansa)
Da sinistra Tajani, Meloni e Salvini (Ansa)

Roma, 10 giugno 2020 - Il centrodestra dice no a Giuseppe Conte: Lega, Fi e Fdi non parteciperanno agli Stati generali. La decisione è stata presa durante il vertice tra Salvini, Meloni e Tajani. "Il centrodestra è compatto sul no alla partecipazione agli Stati generali organizzati dal governo a Villa Pamphili. E' quanto emerso nel corso del vertice tra Salvini, Meloni e Tajani". "I tre partiti - hanno sottolineato fonti della coalizione - hanno ribadito di essere pronti a confrontarsi con il governo in qualsiasi momento, ma soltanto in occasioni e sedi istituzionali".

"Gli italiani non hanno bisogno di altri show e passerelle, c'è bisogno subito della cassa integrazione per milioni di lavoratori, soldi veri per imprenditori e famiglie, scuole aperte e sicure. Il luogo del confronto e della discussione è il Parlamento, non sono le ville o le sfilate. 60 milioni di persone non possono dipendere dall'umore di Rocco Casalino", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

"Abbiamo sempre detto di essere disponibili al confronto, vogliamo dare nostro contributo, abbiamo sempre risposto positivamente agli appelli: siamo disponibili a confrontarci con il governo sui contenuti, prima degli Stati generali, a Palazzo Chigi", ha ribadito il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

"Mi sorprende. La sede di villa Pamphili è istituzionale", è la replica del premier Conte. "Credo di aver dimostrato di andare in Parlamento in tutte le occasioni, ci sarò anche la prossima settimana. Quella di sottrarmi al confronto del Parlamento credo sia una accusa un po' ardita", ha aggiunto. 

Invece la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, interverrà in collegamento video con Villa Pamphili sabato mattina. Presente, come reso noto già ieri, anche il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, sempre in videoconferenza. E mentre a Palazzo Chigi si lavora alacremente all'organizzazione degli Stati generali dell'economia - proseguono infatti i 'bilaterali' con i ministri che hanno visto impegnati questa mattina, oltre al premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri - tra gli invitati 'illustri', a quanto si apprende, spunta anche il nome della presidente della Bce, Christine Lagarde. La sua presenza non è ancora confermata, ma a Palazzo Chigi confidano di averla nel carnet degli ospiti illustri.

"Da lunedì inizierà il confronto con tutte le parti migliori del Paese" agli stati generali "e inizieremo doveroso a omaggiare Colao, che ci riferirà il senso dell'iniziativa. È un buon lavoro: ha ricevuto come normale varie critiche, ci stanno", ha aggiunto Conte.