Il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona (Ansa)
Il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona (Ansa)

Roma, 5 febbraio 2019 - E' durato circa un quarto d'ora il Consiglio dei ministri dedicato alla nomina di Paolo Savona alla Consob. Il cdm ha deliberato la nomina di Savona. L'interim delle politiche Ue è stato assunto dal premier Giuseppe Conte. Ora la parola va alle commissioni Finanze di Camera e Senato e poi alla Corte dei Conti. Al termine del percorso la delibera di nomina del Quirinale. 

Il ministro delle Politiche europee dovrebbe quindi traslocare nei desiderata dei due partiti di governo alla guida della Commissione, vacante dalle dimissioni di Mario Nava a metà settembre.

Critiche sono arrivate subito dal Pd che giudica Savona "incompatibile" con la carica di presidente dell'ente di controllo. "Il ministro Savona non può fare il presidente della Consob, il governo non può ignorare le leggi. Le ragioni di incompatibilità di Savona sono diverse", afferma Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama. "Il ministro - sottolinea - ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Se il Cdm approvasse la nomina, pur in presenza di tali incompatibilità, ci troveremmo di fronte a una situazione gravissima e senza precedenti".