Mattia Santori al termine della riunione (LaPresse)
Mattia Santori al termine della riunione (LaPresse)

Roma, 15 dicembre 2019 - Terminata la prima riunione nazionale delle sardine, alla quale hanno preso parte circa 150 promotori delle iniziative di piazza locali che si sono tenute in questo mese. La capitale è il luogo deputato per l'incontro, dopo la grande manifestazione di ieri in piazza San Giovanni. Mattia Santori, portavoce del gruppo, ha rilasciato una breve dichiarazione pubblica alla fine dell'incontro: "Abbiamo fatto quello che avevamo detto, tutti quelli che hanno organizzato sul territorio si sono ritrovati qui oggi. Primo obiettivo è tornare nelle piazze il prima possibile." Il giovane attivista invita poi a leggere il sunto della mattinata pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo, con foto dell'evento a corredo.  Quindi, a 'Mezz'ora in più', Santori dichiara: "Il nostro obiettivo è superiore a un italiano su 4". Un commento al sondaggio secondo cui un italiano su 4 potrebbe essere interessato al movimento. Ma il 25%, per Santori, può essere superato. 

Il post di Mattia Santori

"Per riassumere in una parola cosa è successo nel primo "congresso" delle sardine basta una parola. Che passa dall'ascolto, dall'empatia, dalla non violenza, dall'accettazione delle diversità. E da un obiettivo comune: tornare sui territori subito. Continuare a presentare un'alternativa alla bestia del sovranismo e alle facili promesse del pensiero semplice. Continueremo a difendere la complessità. E lo faremo in maniera semplice, gratuita, creativa. L'obiettivo delle persone che vedete in questa foto non è decidere o comandare. Ma coinvolgere. Se lo vorrete ci rivedremo presto. Basterà accettare ancora una volta l'invito. Basterà uscire dal mondo digitale. Basterà decidere chi volete ascoltare. Noi siamo qui. Ci saremo sempre. Non ci lasciate soli. Non ci lasciamo soli". Recita il post.

Foto di gruppo della prima riunione del coordinamento nazionale delle sardine (Facebook)

Luogo più simbolico per l'incontro non poteva esserci. I delegati si sono infatti riuniti nello Spin Time Labs, il palazzo occupato da un centinaio di famiglie in via di Santa Croce in Gerusalemme 55 dove, il 12 maggio scorso, l'elemosiniere del Papa, cardinale Krajewski, si calò nella centralina elettrica per togliere i sigilli e ripristinare la corrente nell'immobile abitato da 450 persone. Gli occupanti avevano accumulato un debito di 300 mila euro. Il porporato disse: "E' stato un gesto disperato". Salvini replico': "Ora paghi gli arretrati". I testimoni dissero: "Il Cardinale è arrivato nel pomeriggio, ha portato regali a tutti i bambini e ha promesso che se entro le 20 non fosse stata ripristinata la corrente nello stabile l'avrebbe riallacciata lui stesso. E cosi' è stato. Padre Konrad si è calato nel pozzo, ha staccato i sigilli e ha riacceso la luce. E si è preso, a nome del Vaticano, la piena responsabilità dell'azione con Prefettura e Acea". 

All'ingresso, un grande striscione: "Viva le sardine, abbasso gli sgombri".

Su Facebook: "Tornare sul territorio"

"Il nostro prossimo passo è tornare sui territori" da gennaio, si legge sulla pagina Fb "6000 Sardine". E quindi i propositi: "Sarà dedicata particolare attenzione alle prossime elezioni in Calabria e, soprattutto, in Emilia Romagna". Quindi il movimento darà "attenzione alle periferie, a piccole città e province. Uno degli obiettivi fino a fine gennaio sarà raggiungere il più possibile territori che, spesso perché in difficoltà, si sono rivelati più vulnerabili ai toni populisti". 

"Decine di iniziative a partire dal mese di gennaio, dopo che si saranno concluse le attività nelle piazze già in calendario. Nel corso della mattinata di oggi, i referenti delle sardine italiane si sono ritrovati e confrontati per definire i prossimi passi. Due ore di discussione divisi in gruppi a seconda delle regioni di provenienza, con l'obiettivo di definire le prossime iniziative che saranno sviluppate sui territori". 

Fra queste iniziative:

"Sardina amplifica sardina", che sarà organizzato nel Lazio, per raccogliere i bisogni dei territori attraverso sardine che saranno raccolte in un'unica rete simbolica; 

"Tutti sullo stresso treno", un treno di sardine che attraverserà la Liguria fino alla Francia; 

"Staffetta delle sardine", che sarà realizzata in Sicilia per raggiungere anche le zone con situazioni critiche e complesse".