Reddito di cittadinanza, in attesa della pratica a un Caf (Ansa)
Reddito di cittadinanza, in attesa della pratica a un Caf (Ansa)

Roma, 19 aprile 2019 - S'avvicina il concorsone per ottenere un posto da navigator per seguire chi prenderà il reddito di cittadinanza: in palio ci sono 3mila assunzioni e saranno, si prevede, 100mila le domande che verranno presentate. Solo a fine estate saranno rese note le graduatorie per le assunzioni, mentre la paga si aggira sui 31mila euro lordi l'anno. Ecco un vademecum per gli aspiranti navigator.

Intanto in Rete monta la protesta di coloro che stanno ricevendo sms e mail di conferma dell’attribuzione del reddito in queste ore, ma con importi assegnati irrisori. E se è vero che il sussidio è un’integrazione che può scendere fino a 40 euro come tetto minimo, è altrettanto vero che la propaganda grillina ha fatto diventare la cifra dei 780 euro il riferimento-chiave della misura.

Si può davvero prendere 40 euro? Ecco il meccanismo

Schede a cura di CLAUDIA MARIN

La carica dei tutor. In palio 3mila posti

Al via il concorsone a test per conquistare un posto da navigator: in palio tremila assunzioni come assistente-tutor per favorire, attraverso i centri per l’impiego, l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro dei disoccupati titolari di reddito di cittadinanza. Al via anche i corsi online, come quello lanciato da Adapt. La corsa è partita ieri mattina con la pubblicazione del bando sul sito dell’Anpal, dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni. Le domande possono essere presentate solo per via telematica sul sito della stessa Anpal: e nel modulo dovrà essere indicata la provincia per la quale si intende concorrere. In poche ore sono arrivare 3.415 domande, entro oggi saranno già 10mila. Ma la scadenza è fissata all’8 maggio, ore 12.00, e per quella data si attendono oltre 100mila istanze. Ma accederanno alla selezione al massimo 20 candidati per ogni posizione. Quindi se dovessero arrivare 100.000 domande saranno comunque scelti i primi 20 candidati per ogni posizione in ogni provincia sulla base del voto di laurea.

Graduatorie a fine estate. Paga da 31mila euro l’anno

Il compenso per il contratto di collaborazione coordinata e continuativa per circa due anni (scadrà il 30 aprile 2021) sarà di 30.938 euro lordi annui, compresi 300 euro al mese di rimborso. Per conquistare contratto e stipendio si dovrà passare dalla prova selettiva che si svolgerà tra giugno e luglio a Roma in sei giorni, con due sessioni giornaliere da un minimo di 5.000 a un massimo di 10mila candidati. Tra verifica dei test e graduatorie le chiamate a chi supera il concorso non arriveranno prima di fine estate.
Le prove saranno corrette in forma anonima e automatica, con il calcolo dei relativi punteggi. Il punteggio complessivo si ottiene valutando le risposte fornite con un punto per ogni risposta esatta, zero in caso di mancata risposta e - 0,4 punti in caso di risposta sbagliata. Superano la prova i candidati che abbiano ottenuto il punteggio minimo di 60/100. La graduatoria è su base provinciale. In caso di parità verrà preferito il candidato con il miglior voto di laurea. In caso di ulteriore parità, verrà preferito il candidato più giovane di età.

In corsa solo laureati. Test con 100 domande

I candidati devono essere cittadini italiani o di un Paese europeo o con un regolare permesso di soggiorno per lavoro. Alla procedura selettiva possono partecipare coloro che siano in possesso di laurea magistrale o specialistica o comunque del vecchio ordinamento (non basta la laurea triennale) in una delle seguenti discipline: scienze dell’economia; scienze della politica; scienze delle pubbliche amministrazioni; scienze economico aziendali; servizio sociale e politiche sociali; programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; sociologia e ricerca sociale; sociologia; scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; psicologia; giurisprudenza; teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica; scienze pedagogiche
La prova di selezione che dovranno affrontare gli aspiranti navigator consiste in un test da 100 quesiti, con domande a risposta multipla.

Caccia al sussidio di Stato. Accolto il 75% delle istanze

Gli Sms e le mail per i destinatari del reddito di cittadinanza sono arrivati o stanno arrivando in queste ore: con la comunicazione ricevuta sarà possibile recarsi agli uffici postali per ritirare la card col primo sussidio caricato. In media, secondo le stime del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, si tratta di 520 euro a nucleo famigliare. Ma, proprio dal primo bilancio sulle domande accolte, si scopre che il sussidio è stato meno gettonato del previsto e che, tirate le somme, si potrebbe arrivare a risparmiare almeno 2-2,5 miliardi dei 5,6 accantonati per il 2019. Secondo i Caf, a conti fatti, non si arriverà al milione e 300mila famiglie, ma ci si fermerà a quota 900mila. A questo risultato, d’altra parte, si giunge anche considerando i dati Inps. A fronte di oltre 806mila richieste arrivate entro il 31 marzo, sono state elaborate le prime 681.736 istanze (85%); di queste, 488.337 (72%) sono state accolte, mentre 186.971 (27%) sono state respinte; le altre saranno esaminate successivamente. Pare ragionevole una stima complessiva delle istanze accolte intorno al 75 per cento.