Emmanuel Macron con Giuseppe Conte (Ansa)
Emmanuel Macron con Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 26 giugno 2018 - Faccia a faccia tra Conte Macron, lontano dai riflettori dei media.  Non era previsto nessuno incontro con i politici italiani nell'agenda ufficiale del presidente francese, a Roma per una visita da Papa Francesco. Ma fonti del governo italiano confermano: il capo dell'Eliseo ha visto il premier ieri sera a Casina Valadier, nel cuore di villa Borghese, a pochi passi dalla terrazza del Pincio. Un colloquio "riservato, chiesto da Conte", precisa Macron. I due hanno parlato a lungo (era presente anche la première dame Brigitte Macron) anche e soprattutto a proposito della questione migranti, a pochi giorni dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, che potrebbe essere decisivo in materia. "È stato uno scambio proficuo e interessante su come rispondere nella maniera più efficace possibile alla questione dei flussi", ha spiegato ancora il capo dello stato francese. 

CASO LIFELINE VICINO A SVOLTA - E non è un caso se proprio dopo l'incontro Macron-Conte l'odissea della Lifeline sembra avviarsi verso una fine. La nave della ong dovrebbe andare a Malta, mentre i 234 migranti che sono a bordo sarebbero distribuiti tra 5-6 Paesi Ue: con l'Italia e Malta, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia. La soluzione arriva dopo una serie di contatti tra governi. Di Macron con il premier maltese Muscat, e appunto con Conte. Dal premier italiano l'annuncio: "L'Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l'auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso". 

MALTA FRENA - La Valletta però frena: il consenso all'attracco è subordinato all'accordo tra i 6 Paesi europei per la distribuzione dei migranti a bordo, e al momento manca il sì di due Paesi. E in effetti alle 18 di oggi la ong ancora twittava.  

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Hotspot migranti, cosa è vero e cosa è falso. Il fact checking

MACRON: LIFELINE CONTRO TUTTE LE REGOLE - Intanto Macron accusa l'ong Lifeline: ha "agito contravvenendo tutte le regole" e ignorando la guardia costiera libica. "Non si può accettare questa situazione a lungo termine perchè in nome della solidarietà umanitaria non significa che non ci sia più alcun controllo. Alla fine facciamo il gioco degli scafisti riducendo il costo dei rischi del transito". 

SALVINI: ARROGANZA FRANCESE - Mentre Conte usa la via diplomatica con Parigi, il ministro Matteo Salvini continua ad attaccare. "Se per Macron in Italia non esiste un problema immigrazione, allora che apra subito le porte di casa sua ai 9.000 immigrati che la Francia si era impegnata ad accogliere dall'Italia con gli accordi firmati in Europa - tuona il vicepremier - Troppo facile farsi la foto col Papa senza rispettare gli accordi e respingendo donne e bambini alle frontiere. L'arroganza francese non va più di moda in Italia". Parole vicini ad offese erano volate giorni scorsi da una parte e dall'altra. "Populismo è la lebbra d'Europa", aveva tuonato il presidente francese con riferimento anche alle prese di posizioni del leghista. Al vetriolo la risposta di Salvini. "Macron? Ignorante, più cattivo di Orban". 

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