Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini (Imagoeconomica)
Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini (Imagoeconomica)

Milano, 10 aprile 2017 - Primarie della Lega Nord il 14 maggio e congresso il 21. Il Consiglio federale, che si è riunito oggi a Milano nella sede del Carroccio, ha confermato le cariche. Il luogo sarà reso noto nei prossimi giorni. "Sarà una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale come per i grillini - ha detto Matteo Salvini - ma che coinvolgerà migliaia e miglia di persone in carne e ossa".

Il regolamento e le modalità per il congresso sono state votate favorevolmente dall'intero consiglio federale con l'unico voto contrario del presidente Umberto Bossi.

A sostegno dei candidati segretari, si legge in una nota, possono firmare tutti i militanti che abbiano un anno di anzianità. Ogni militante avrà la possibilità di esprimere una preferenza e si potrà votare in ogni sezione del movimento. I candidati che avranno raggiunto il sostegno di almeno mille militanti possono proporsi per la carica di segretario federale. Il 21 maggio i delegati al congresso confermeranno l'esito delle primarie e rinnoveranno l'intero consiglio federale. Anche in caso di candidato unico per la segreteria il congresso si terrà comunque domenica 21 maggio.

Salvini, il cui mandato è scaduto a metà dicembre, ha già fatto sapere che correrà per la riconferma e che ha deciso di convocare l'assise in anticipo rispetto a quanto preventivato per "prepararsi alle elezioni politiche" che auspica avvengano "prima possibile". Coi suoi, il 'capitano' leghista ha spiegato di voler ricompattare il movimento per non farsi trovare impreparato davanti al voto nazionale, che ritiene possa essere anticipato all'autunno. Nelle settimane scorse il Bossi aveva escluso di candidarsi nuovamente. Si è parlato di una possibile candidatura dell'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: l'interessato si è limitato a definire "prematura" questa ipotesi, non confermando, ma neanche smentendo.