Elio Lannutti (Ansa)
Elio Lannutti (Ansa)

Roma, 11 febbraio 2019 - Il senatore Elio Lannutti del M5s è indagato dalla Procura di Roma per il post pubblicato sui suoi profili social sui 'Protocolli dei sette savi di Sion'. Il parlamentare, a cui viene contestato il reato di diffamazione aggravata dall'odio razziale, faceva riferimento a un falso storico, un documento creato nei primi anni dello scorso secolo dalla polizia segreta dello Zar per alimentare l'odio contro gli ebrei in cui si attribuiva loro un complotto per sottomettere il mondo con la massoneria.

Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, è stato avviato dopo una denuncia presentata dalla Comunità ebraica di Roma. Alcuni giorni dopo la pubblicazione del post, Lannutti su Facebook si era scusato affermando di avere "pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento. Poiché non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, nè sarò mai antisemita".

Di parere opposto invece la presidente della Comunità ebraica della capitale, Ruth Dureghello. "La citazione, con un tweet, dell'infame falso storico dei 'Protocolli di Sion' è gravissima per molti motivi. Viene da un rappresentante delle istituzioni ed è dilagato sui social: un elemento che innegabilmente produce un ulteriore aggravio di responsabilità per la vasta diffusione che ha avuto", aveva detto in un'intervista.