La protesta alla Camera dei deputati di Fratelli d'Italia
La protesta alla Camera dei deputati di Fratelli d'Italia

Roma, 29 luglio 2021 - La protesta contro il green pass entra in Parlamento con i deputati di Fratelli d'Italia che hanno occupato l'emiciclo esponendo cartelli con la scritta "no green pass". La bagarre ha paralizzato per quasi un'ora l'aula della Camera ed è iniziata dopo la decisione della presidenza di Montecitorio di non concedere lo scrutinio segreto per le votazioni sulla pregiudiziale di incostituzionalità presentata dal partito di Giorgia Meloni al decreto varato dal governo sul green pass.

Dopo un'ora FdI ha liberato l'emiciclo e l'Aula ha ripreso i suoi lavori, bocciando l'incostituzionalità del dl. Il decreto che contiene le disposizioni sul green pass e la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre è stato contestato da FdI, che ha presentato la pregiudiziale di incostituzionalità, lamentando "una discriminazione nel mondo del lavoro" che "fa pesare la pandemia sempre sugli stessi". La posizione di Fdl è stata criticata dal Pd, una linea seguita anche da parte del M5s e di FI. Mentre la Lega ha spiegato di voler votare contro l'incostituzionalità per poter modificare il testo che, anche ad avviso del Carroccio, presenta delle criticità.

Ma è stato al momento del voto che è scoppiata la bagarre. FdI ha chiesto che si votasse a scrutinio segreto perché il dl "contiene norme che limitano le libertà personali". Richiesta respinta per ben due volte dalla presidenza della Camera in base ai precedenti stabiliti dalla Giunta del regolamento. La decisione è stata contestata da FdI, i cui deputati hanno occupato l'emiciclo, mostrando cartelli con la scritta "no green pass", e la seduta è stata sospesa.