Il premier Conte con i ministri del governo (ImagoE)
Il premier Conte con i ministri del governo (ImagoE)

Roma, 9 settembre 2019 - Il Conte bis passa l'esame della Camera. I deputati hanno votato la fiducia al governo M5s-Pd (favorevoli 343, contrari 263, astenuti 3) al termine di una lunga giornata parlamentare, iniziata con il discorso del premier in Aula. Domani il voto al Senato. 

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A Montecitorio si consuma l'ennesimo scontro tra Conte e gli ex alleati. In mattinata, mentre il presidente del Consiglio sventaglia il programma, il 'popolo' della Lega è in piazza con Fratelli d'Italia per la manifestazione contro l'esecutivo. In Aula i parlamentari dell'opposizione scatenano la bagarre. "Elezioni, elezioni", urlano dai banchi. E il clima non migliora nel pomeriggio, quando a Conte spetta di replicare agli interventi deputati. FdI e Lega intonano i cori "venduto, venduto" all'indirizzo del presidente, intento a togliersi gli ultimi sassolini dalle scarpe. "Mi rivolgo alla Lega - tuona Conte - , dico che mentre il M5s è stato coerente al proprio programma voi dimostrate di essere coerenti alle vostre convenienze elettorali". Poi rincara la dose: "Cosa devo pensare, che volevate andare a elezioni per avere più poltrone?". E accusa: "Anche con le alleanze europee non mi avete aiutato". Roberto Fico tenta di gettare acqua sul fuoco, bacchettando gli scalmanati e richiamando all'ordine perché "il parlamento non è uno stadio". 

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Il discorso di Conte

Il discorso di Conte dura un'ora e 20 e passa in rassegna i punti principali dell'alleanza tra dem e grillini: le priorità del nuovo governo - spiega il premier - saranno lo stop dell'Iva, il taglio del cuneo fiscale, le modifiche al Patto di stabilità europeo per la crescita, e la revisione del dl sicurezza di Salvini. E ancora, gli asili nido gratis per i redditi medio-bassi, il salario minimo, la revisione delle concessioni autostrada. La svolta, dice Conte con riferimento implicito agli ex partner di governo, sarà sì nei contenuti ma anche nello stile. Il nuovo esecutivo  si impegna a promuovere un nuovo linguaggio della politica all'insegna della "sobrietà" e della "mitezza". L'invito è anche a  "non dissipare il tempo a disposizione in scontri e litigi".

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FdI, Forza Italia, Pd e Lega: le dichiarazioni di voto 

All'intervento del presidente del Consiglio è seguito il dibattito, poi la replica di Conte che ha acceso l'opposizione. Prima del voto, le dichiarazioni. Il gruppo Misto si divide (sì alla fiducia di Più Europa e di Beatrice Lorenzin di Civica Popolare, no di Maurizio Lupi di Noi con L'Italia Usei e delle minoranze di Svp, che si astengono).

Meloni: "Scempio delle istituzioni"

"Non avrete la fiducia di FdI perchè per quello che state facendo facciamo fatica a darvi anche rispetto - tuona la leader di FdI Giorgia Meloni -. Mi sarei aspettata un po' meno spocchia. Presidente, volgare non è dire che vi siete imbullonati alle poltrone, volgare è imbullonarsi alle poltrone". Meloni annuncia "un'opposizione senza sconti, state facendo uno scempio delle istituzioni". Forza Italia ha "seri dubbi che il governo possa essere all'altezza di guidare un paese in un contesto così difficile'', spiega Mariastella Gelmini che anticipa il no al Conte bis delle delegazione azzurra.

Delrio: "Da Conte discorso serio e solido"

Per gli alleati di governo di Leu parla il capogruppo Federico Fornare: "Abbiamo detto che non eravamo disponibili ad accordicchi ma a governi 'di svolta'. E per noi svolta significa lotta alla precarietà, difesa dei diritti dei lavoratori, il tema del Green New Deal, la sanità, la progressività fiscale, la sicurezza sul lavoro, e sull'immigrazione vorrei essere chiaro. Nel programma si fa riferimento ai rilievi del Presidente della Repubblica: si deve partire di lì, con coraggio e con umanità, per affrontare il tema nel suo complesso, fuori dalla logica emergenziale". Graziano Delrio per il Pd plaude al Presidente Conte e al suo "discorso serio e solido". Conte "ha accettato di superare finalmente la logica del contratto, un gioco di interessi particolari". E c'è un altro motivo "per cui la sosteniamo: perché siamo sicuri che con lei, e con noi, non tornerà un passato dove non si poteva parlare nelle aule parlamentari".

Lega: "Ci hai raccontato balle per 14 mesi"

La dichiarazione del Carroccio è affidata alla retorica del capogruppo Riccardo Molinari, che si fa portavoce delle accuse leghiste al premier e infiamma i suoi: "Questo Governo giallorosso o franco-tedesco - attacca Molinari - nasce perché chi ha per tutte le elezioni degli ultimi anni, ha una paura matta di tornare al voto". Poi il deputato si rivolge direttamente al premier: "Lei lo sapeva che era alla guida di un governo sovranista che voleva cambiare l'Europa. Non saprei come chiamarlo se non tradimento, incoerenza. Ci hai raccontato balle per 14 mesi. Hai fatto l'avvocato di sé stesso". Chiude Francesco D'Uva per il Movimento 5 Stelle. Applausi per la sua gag: "Qualcuno ha anteposto gli interessi di partito agli interessi degli italiani, una crisi nata sotto l'ombrellone per un capriccio", "dovrete spiegare per quale mojito...motivo lo avete fatto". D'Uva annuncia la fiducia con un intervento programmatico infarcito dei 'mantra' grillini: taglio dei parlamentari, reddito di cittadinanza e quota 100, revisione delle concessioni autostradali.