Marco Marsilio festeggia la vittoria (Dire)
Marco Marsilio festeggia la vittoria (Dire)

L'Aquila, 11 febbraio 2019 - I risultati definitivi elle elezioni regionali in Abruzzo 2019 sanciscono la vittoria incontrovertibile del Centrodestra che, unito, sfiora il 50% dei voti. Il nuovo governatore è Marco Marsilio, esponente di Fratelli d'Italia, con il 48% delle preferenze. Ma il traino della coalizione è la Lega che prende il 28% dei voti, raddoppiando la percentuale ottenuta alle Politiche 2018. Il risultato è "clamoroso", esulta a caldo Matteo Salvini, e però "non cambia nulla a livello di governo". Parole nette, per chiarire che l'alleanza con i pentastellati sul piano nazionale non è in discussione, ribadite questa mattina con ancora più forza: "Nessun cambio, nessul rimpasto. È un voto locale, non credo che gli amici dei 5S debbano temere nulla". Il premier Conte conferma: "Non cambia nulla, continuiamo a lavorare". Rassicurazioni in questo senso arrivano anche da Danilo Toninelli. "Dubito fortemente che un voto regionale possa mettere in crisi un governo così importante con un consenso così ampio", dice il ministro di Trasporti e infrastrutture. Ma è presto per dire se ci saranno ripercussioni sui rapporti di forza e sulle scelte dell'esecutivo.

Elezioni Abruzzo, i flussi. Alla Lega un voto grillino su cinque

Malumori tra i 5 Stelle: "Tradire la nostra identità non paga"

I Cinque Stelle in Abruzzo si attestano sul 20%. Per la candidata Sara Marcozzi il Movimento "non ha nulla da rimproverarsi, è la sconfitta di Pd e Fi che hanno ceduto voti alla Lega". Eppure l'esito delle urne è decisamente deludente per i grillini: non solo rispetto al quasi 40% conquistato lo scorso 4 marzo in Abruzzo, ma anche in rapporto al 21,4% nelle regionali di 5 anni fa. Analisi opposta del candidato del Centrosinistra (31%): "Ci davano terzi, siamo largamente secondi", rivendica Legnini, secondo cui il risultato degno di nota è il crollo del Movimento il cui elettorato "si è spostato a destra". I complimenti a Marsilio arrivano dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi che fornisce la sua chiave lettura: "L'Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il Centrodestra è la maggioranza naturale fra gli elettori". 

RISULTATI - La colazione di centrodestra guidata da Marsilio ottiene il 49,23% delle preferenze (Lega al 27,52%, Forza Italia al 9,06%, Fratelli d'Italia al 6,5%). Seguono il Centrosinistra capitanato da Giovanni Legnini con il 30,6% (Pd all'11,1%, Legnini presidente al 5,6%, Abruzzo in Comune 3,9%, LeU 2,8%) e il Movimento 5 Stelle con il 19 70% (Sara Marcozzi presidente 20,2%). Stefano Flajani di Casapound prende lo 0,47%. Ferma al  53,1% l'affluenza definitiva, in calo di oltre 8 punti rispetto alle precedenti Regionali (nel 2014).

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CHI E' MARCO MARSILIO - Il neo governatore dell'Abruzzo, 51 anni, nasce a Roma nel 1968 da una famiglia di origini abruzzesi, di Tocco da Casauria (Pescara). E' laureato in filosofia alla Sapienza. Militante nei movimenti studenteschi universitari, dal 1996 al 2000 è vicepresidente di Azione Giovani, il gruppo giovanile di Alleanza Nazionale. Ha lunga esperienza amministrativa, nel 2008 è eletto alla Camera dei Deputati, dove ricopre il ruolo di componente dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio. Attualmente è senatore di Fratelli d'Italia, componente della Commissione Bilancio e della Bicamerale sul Federalismo fiscale.

"Ricostruzione la priorità"

"La ricostruzione è la priorità assoluta. È rimasta ferma in questi ultimi tempi. È una vergogna che dobbiamo cancellare assolutamente": sono le sue prime parole a spoglio ancora in corso ma quando è già chiaro l'esito del voto. Lungo abbraccio con Giorgia Meloni, leader di Fdi, che parla di "giornata storica" per il partito. Marsilio è il primo presidente di regione eletto tra le file di Fratelli d'Italia. 

IL PD - Intanto nel Pd si analizza positivamente il significato del voto. Dall'Abruzzo "arriva una indicazione che la strada è ancora lunga, ovviamente, ma è la strada giusta - dice il candidato alle Primarie Nicola Zingaretti -  cioè radicare socialmente e culturalmente e con una proposta di governo le nostre forze, allargare e costruire un nuovo centrosinistra che con maggiore empatia rispetto al Paese si riproponga come una alternativa". Ecco perché "bisogna continuare nell'impegno ricostruire un nuovo centrosinistra". 

TUTTI GLI ELETTI - Ecco dunque il nuovo consiglio regionale, composto da 31 consiglieri, 29 eletti più i due candidati presidente più votati: la maggioranza di centrodestra ha 18 seggi (10 Lega, 3 Forza Italia, 2 Fratelli d'Italia, uno Azione politica, uno Udc-Dc-Idea, candidato presidente vincitore), mentre alla minoranza ne spettano 13 (7 M5S, 3 Pd, uno Legnini presidente, uno Abruzzo in Comune-Regione Facile, candidato presidente giunto secondo). 

La maggioranza, capeggiata dal presidente Marco Marsilio, è così composta. Lega (10): Nicola Campitelli, Manuele Marcovecchio, Sabrina Bocchino, Emanuele Imprudente, Angelo Simone Angelosante, Vincenzo D'Incecco, Nicoletta Verì, Pietro Quaresimale, Emiliano Di Matteo, Antonio Di Gianvittorio. Fi (3): Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri, Umberto D'Annuntiis. FdI (2): Guido Quintino Liris, Guerino Testa. Udc-Dc-Idea (1): Marianna Scoccia. Azione Politica (1): Roberto Santangelo. 

La componente di minoranza del centrosinistra, capeggiata dal candidato presidente giunto secondo, Giovanni Legnini, è la seguente. Pd (3): Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe. Legnini Presidente (1): Americo Di Benedetto. Abruzzo in Comune-Regione Facile (1): Sandro Mariani. 

La minoranza è completata dai sette consiglieri del Movimento Cinque Stelle. M5S (7): Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri Sclocchi, Domenico Pettinari, Barbara Stella, Giorgio Fedele, Marco Cipolletti.