Roma, manifestazione di Rifondazione Comunista (foto d'archivio Fotogramma)
Roma, manifestazione di Rifondazione Comunista (foto d'archivio Fotogramma)

Roma, 15 aprile 2019 - Non stiamo scherzando. I comunisti esistono ancora. E si presenteranno alle elezioni Europee di maggio con la lista "La Sinistra". Primo appuntamento ieri a Roma per l’apertura della campagna elettorale. Gli eventuali eletti italiani confluiranno nel Partito della sinistra Europea (Gue/Ngl). Gruppo cui aderiscono la Die Linke tedesca, Izquierda plural spagnola, Syriza con Alexis Tsipras greca, France Insoumise guidata da Mélenchon, il Partito comunista portoghese. In Italia Rifondazione comunista dalle elezioni politiche del 2008 non siede più in Parlamento, ma ha una struttura territoriale ancora abbastanza estesa ed è il quinto partito per le donazione del 2x1000. Una delle vestali della sinistra, la giornalista Luciana Castellina, si candiderà in Grecia, ad esempio. Rifondazione Comunista è organizzata in 110 Federazioni più una federazione Europea di iscritti in Europa, 20 regionali, 1200 Circoli territoriali. Le Federazioni più importanti in Italia: Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Perugia, Livorno. Attualmente Rifondazione Comunista conta circa 16 mila iscritti. Il Prc ha una parlamentare europea, Eleonora Forenza (che correrà di nuovo), 450 consiglieri comunali al di sopra dei 15 mila abitanti più un numero imprecisato di consiglieri comunali nei comuni con meno di 15 mila abitanti.

Intervista a Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - di Francesco Ghidetti

Maurizio Acerbo (ImagoE)Ma davvero?

"Davvero che cosa?".

Davvero vi presentate alle Europee di maggio?

"Scusi, perché lo trova così comico?", risponde il segretario di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, pescarese, classe 1965.

Beh, sapere che c’è ancora chi vuol rifondare il comunismo non è male...

"Secondo i sondaggi i giovani americani preferiscono il socialismo al capitalismo. Greta scrive che bisogna cambiare il sistema non il clima. A maggio la lista unitaria che abbiamo promosso, ‘‘La Sinistra’’, sarà l’unica presente sulla scheda elettorale. Non siamo settari vogliamo unire tutte le persone e le forze di sinistra".

Non vediamo le facce di Garibaldi o Carlo Rosselli...

"Due grandi riferimenti. Raccogliere l’eredità di tutte le tradizioni della sinistra è un dovere. Garibaldi si schierò per il socialismo e Rosselli era un liberalcomunista".

Appoggiate il dittatore venezuelano Maduro e lasciate le periferie nel degrado.

"Cattiveria gratuita. Maduro non è un dittatore e siamo contro il golpe di Trump. I nostri circoli sono aperti ai senzatetto. Ai doposcuola. Ai gruppi di acquisto popolare. E, a dieci anni dal terremoto dell’Aquila, vorrei ricordare che un migliaio di compagni da tutt’Italia si rimboccarono le maniche per sei mesi gestendo due campi. Le periferie le ha abbandonate chi ha governato".

Nel 2007 eravate stimati tra l’8 e il 12. Avevate un giornale, "Liberazione". Un po’ di autocritica no, eh?

"Caspita se non ne abbiamo fatta".

Ci rinfreschi la memoria.

"I gruppi dirigenti di allora non capirono che stava cominciando a spirare forte il vento dell’antipolitica e...".

Acerbo, abbia pazienza: lei è stato in quegli anni in Parlamento per circa due anni...

"Fermo. Io proposi di dimezzare lo stipendio ai parlamentari. Ma, autocritica personale, non gridai abbastanza. Comunque, ci hanno indebolito le scissioni e un’esperienza di governo infelice. Quando abbiamo cambiato linea eravamo già extraparlamentari e invisibili in tv".

Magari aveste stretto accordi col Pd...

"Buonanotte. Noi siamo di sinistra. Saremmo rimasti in parlamento, ma saremmo stati complici di politiche di destra antipopolari. Non si fa politica per convenienza, ma per degli obiettivi e ideali".

Con Marx?

"Certo. Attualissimo. Ma soprattutto non prendendo in giro le classi popolari come ha fatto il Pd".

E magari pensate di essere anche dei libertari.

"Non lo pensiamo, lo siamo".

E l’Europa?

"Siamo gli unici che hanno votato contro i trattati mentre Lega e centrosinistra li sostenevano".

Lega e 5 Stelle vi rubano voti persino nei quartieri popolari di Livorno...

"Trasformare i migranti in capro espiatorio non risolve i problemi. Serve a distrarre dall’evasione legalizzata di mille miliardi di euro all’anno dei super-ricchi in Europa. Facciamo la guerra ai miliardari e ai paradisi fiscali? Salvini fa comodo a lor signori. Meglio che la gente se la prenda con i migranti...".

Insomma, i comunisti ci sono ancora?

"Gli ultimi comunisti saranno i primi. Bisogna ricostruire una sinistra popolare del XXI secolo. Si sente la mancanza".