Elezioni comunali 2018
Elezioni comunali 2018

Roma, 10 giugno 2018 - Il test per il nuovo governo giallo verde sarà oggi, domenica 10 giugno, alle elezioni comunali 2018. Si torna, infatti, a votare in 760 comuni più i due municipi di Roma (il III e l'VIII), dalle 7 alle 23. Alle urne torneranno quasi 7 milioni di persone per eleggere nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. I comuni capoluogo sono venti (Sondrio, Treviso, Vicenza, Brescia, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Viterbo, Terni, Ancona, Teramo, Barletta, Avellino, Brindisi, Messina, Catania, Siracusa, Ragusa e Trapani), ma altre due sfide da tenere d'occhio sono quelle di Imola e Ivrea.  Ecco una panoramica delle sfide principali tra i candidati alle amministrative, scopriamo quali sono i nodi sul tavolo.

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SONDRIO E BRESCIA
I due feudi del centrosinistra rischiano l'effetto 4 marzo. A Sondrio il sindaco Pd Alcide Molteni dopo 4 mandati lascia la corsa a sindaco a Nicola Giugni (centrosinistra), a cui si contrappone Marco Scarmellini per il centrodestra unito e il grillino Marco Ponteri. A Brescia tenta il bis l'uscente Emilio Del Bono (centrosinistra): a sfidarlo Paolo Vilardi (centrodestra) e il 5 Stelle Guido Ghedini.  

TREVISO E VICENZA
Dopo quasi 20 anni a trazione leghista, Treviso alle scorse comunali è stata conquistata dal Pd. Il sindaco del 'ribaltone', Giovanni Manildo, tenta il bis. A sfidarlo Mario Conte, ex capogruppo leghista della Cà Sugana che oltre al centrodestra unito è appoggiato dalla lista intotolata a Zaia e all'ex sindaco sceriffo Gentilini. Per i grillini c'è Domenico Losappio (M5S), ricercatore della Ca' Foscari.  A Vicenza, altro feudo del centrosinistra, nel 'verde' Veneto, si parla della sfida della 'desistenza'. I grillini, infatti, non hanno candidati e lasciano campo libero a Francesco Rucco, avvocato di 46 anni ex An, candidato di Lega, Fi, Fdi e sei civiche, che punta a battere il dem Otello Dalla Rosa che prende il testimone di Achille Variati. 

IMPERIA
Nella città ligure, il cui sindaco uscente è Carlo Capacci del centrosinistra, il braccio di ferro è tutto interno al centrodestra. Alle comunali, infatti, si sfidano Luca Lanteri, sostenuto da FI, Lega, Fd'I e alcune civice, e l'ex ministro Claudio Scajola, appoggiato da varie liste civiche, che ha creato grane anche in famiglia. Il nipote dell'ex ministro, Marco, è infatti assessore regionale ligure e ha voltato le spalle allo zio.  Gli altri candidati sono Guido Abbi (centrosinistra) e Maria Nella Ponte (M5S).

SIENA, PISA E MASSA
Nella rossa toscana, l'effetto 4 marzo potrebbe sentirsi e l'incubo ribaltone per il centrosinistra c'è, eccome. 
A Siena, città di Mps, si contano nove candidati e qui, il Movimento 5 Stelle non corre. La sfida dei principali contendenti, quindi, sarà quella di conquistare i voti dei grillini. I principali candidati sono l'ex sindaco Bruno Valentini, ex bancario del Monte dei Paschi, che se vincesse potrebbe rianimare il Pd; l'avvocato Luigi De Mossi, sostenuto dal centrodestra, che potrebbe fare il colpaccio; e Pierluigi Piccini, per 11 anni sindaco ai tempi della quotazione Mps. 
A Pisa corrono dieci candidati a sindaco e 22 liste. La sfida è a tre: il centrosinistra schiera Andrea Serfogli, assessore uscente della giunta Filippeschi, il centrodestra (Lega, Fdi e Fi) candida Michele Conti e i grillini Gabriele Amore. 
A Massa il Pd tenta la riconferma con sette liste in appoggio al sindaco uscente Alessandro Volpi. A sfidarlo la 5 Stelle Luana Mencarelli (il Movimento governa già Carrara) e Francesco Persiani baluardo del centrodestra. 

IMOLA 
Nella roccaforte rossa il centrosinistra torna unito per non non perdere la città che è governata dalla sinistra da 73 anni. A sostenere Carmela Cappello il Pd, sinistra per Imola (lista che si rifà a Mdp) e altre civiche. A tentare il colpaccio, l'ex consigliere comunale Giuseppe Palazzolo per il centrodestra e una consigliera comunale, Manuela Sangiorgi per i grillini. 

ANCONA
Unico capoluogo di regione al voto, vede la sfida tra quattro candidati. Governata dalla sinistra per 25 anni, doveva essere una gara facile per la sindaca uscente Valeria Mancinelli (Pd). Ma, dopo l'ondata 5 Stelle e un buon risultato della Lega alle Politiche, la sfida non è scontata. La Mancinelli è sostenuta da Pd,  Verdi e altre civiche, mentre il centrodestra schiera il civico Stefano Tombolini, appoggiato anche da liste civiche. Infine, la pentastellata Daniela Diomedi, ex consigliera comunale. 

TERNI
La città dell'acciaio guidata dal commissario prefettizio Antonino Cufalo va al voto anticipato. Dopo le dimissioni dell'ex sindaco del Pd Leopoldo Di Girolamo, a sfidarsi per guidare la città fuori dalla crisi industriale saranno in otto. La battaglia sarà tra Paolo Angeletti, ingegnere 'esterno' al Pd, il capogruppo M5S in consiglio comunale, Thomas De Luca,  e per il centrodestra unito l'avvocato Leonardo Latini (scelto da Salvini).

TERAMO 
Corsa a sette nell'ennesimo comune commissariato che alle Politiche ha visto un boom dei grillini. In lizza il grillino Cristiano Rocchetti, l'ex assessore regionale Giandonato Morra e l'ex capogruppo Pd Gianguido d'Alberto per il centrosinistra. 

VITERBO
Nel Lazio saranno 47 i Comuni al voto, più due municipi di Roma Capitale. Nella città capoluogo, Viterbo, oggi governata dal centrosinistra, il sindaco dem Leonardo Michelini non ci riprova. Il testimone passa a Luisa Ciambella (appoggiata dal Pd): a sfidarla Giovanni Arena (centrodestra unito più civiche) e Massimo Erbetti (M5S).

BARLETTA
L'uscente Pasquale Cascella non si candida per il centrosinistra, ma prenderà l'eredità dei dem lo psichiatra Dino Delvecchio. Qui, il centrodestra non è unito: Flavio Basile è sostenuto solo dalla Lega, mentre Cosimo Damiano Cannito, dirigente del pronto soccorso, ritenta la corsa a sindaco dopo quella del 2013, sostenuto da 10 liste, tra cui anche quelle di centrodestra come Forza Barletta. Per i grillini corre Michelangelo Filannino, dirigente scolastico.

AVELLINO
Il sindaco Paolo Foti non si ripresenta e il centrosinistra schiera Nello Pizza sostenuto da altre sei liste, tutte civiche. Per il centrodestra si candida Sabino Morano, ma Fd'I schiera Dino Preziosi. Il Movimento 5 Stelle ha come candidato Vincenzo Ciampi, funzionario dell'Agenzia delle Entrate.

BRINDISI
Cinque i candidati in lista: quattro avvocati e un ingegnere.  Gianluca Serra, avvocato, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle;  Riccardo Rossi, ingegnere, candidato del centrosinistra e poi la sfida interna al centrodestra con  Giacomo Ciullo detto Massimo, avvocato di cinque liste di destra (Lega in primis e Fd'I) e l'avvocato Roberto Cavalera sostenuto da altre 6 liste di centrodestra (tra cui Forza Italia).

IVREA
Nella città di Gianroberto Casaleggio, si sono candidati in cinque, ma la sfida principale sarà tra il Pd che prova a tenere la città con il bis di Carlo Della Pepa, mentre il M5S schiera Massimo Fresc. Per il centrodestra c'è Stefano Sertoli (sostenuto da liste civiche e partiti di centrodestra). 

SICILIA
La Sicilia ha visto, nelle ultime elezioni Politiche, un boom del Movimento 5 stelle. Le Comunali, quindi, saranno un test importante per i grillini. 

MESSINA
Nella città dello stretto il sindaco uscente Renato Accorinti tenta il bis di fronte a un centrodestra frastagliato. In tutto sono 29 le liste a sostegno di sette aspiranti candidati alla poltrona di primo cittadino. Detto della ricandidatura di Accorinti (appoggiato da tre liste di sinistra), pacifista indipendente, noto per le sue magliette no global o contro il ponte sullo stretto e rinominato anche "il sindaco scalzo" per essersi presentato a piedi nudi in diverse occasioni ufficiali, il centrosinistra si presenta invece compatto a sostegno di Antonio Saitta, che è riuscito a mettere tutti d'accordo senza ricorrere alle primarie. Per il centrodestra il candidato è Dino Bramanti, direttore scientifico dell'Irccs neurolesi Bonino-Pulejo, dal quale si è sospeso. Gaetano Sciacca è invece il candidato M5S, ex ingegnere capo del Genio Civile. Outsiders saranno Pippo Trischitta, Cateno De Luca e Emilia Barrile (tutti e tre sostenuti da liste).

TRAPANI
A Trapani si torna a votare un anno dopo le elezioni flop con arrestati e indagati. Cinque i candidati, sostenuti soprattutto da liste civiche, con i simboli dei partiti tenuti a distanza. Il Pd ha scelto Giacomo Tranchida, già sindaco a Valderice ed Erice. Centrodestra diviso: Forza Italia e altre liste civiche puntano su Vito Galluffo, storico avvocato penalista. La Lega appoggia invece Bartolo Giglio, imprenditore agricolo originario di Salemi. Per il M5S c'è Giuseppe Mazzonello. Chiude il lotto dei candidati Peppe Bologna, ex editore della storica emittente locale Telescirocco che si presenta a capo di una lista civica.

CATANIA
A Catania Enzo Bianco ci riprova per la quinta volta. Il sindaco uscente rappresenta un gruppo di liste civiche. A sfidarlo (sostenuto da nove liste) è il candidato del centrodestra, l'europarlamentare e coordinatore provinciale di Forza Italia Salvo Pogliese. Il M5S punta su Giovanni Grasso, maestro d'orchestra e insegnante di teoria e tecnica dell'interpretazione scenica all'istituto musicale "Vincenzo Bellini". In lizza anche Emiliano Abramo, presidente regionale della Comunità di Sant'Egidio. Ultimo candidato sindaco è Riccardo Pellegrino, con la lista "Un cuore per Catania".

SIRACUSA
Tra i sette candidati non ci sarà il sindaco uscente, il renziano Giancarlo Garozzo, che ha deciso di rinunciare. Al suo posto Francesco Italia, imprenditore, che però non avrà il simbolo del Pd. Il Partito democratico ha infatti scelto Fabio Moschella, ex assessore della giunta Garozzo. Il terzo candidato è l'avvocato Giovanni Randazzo, sostenuto da una larga fetta dell'ambientalismo di sinistra. Anche per il centrodestra corre un avvocato: si chiama Ezechia Paolo Reale e nel 2013 perse al ballottaggio con Garozzo. Reale è sostenuto da Forza Italia, Udc e Fratelli d'Italia. Di centrodestra anche Fabio Granata, ex vice presidente della commissione Antimafia ed ex parlamentare nazionale. La Lega di Salvini si presenterà con Francesco Midolo, agente di calciatori ed ex assessore di Forza Italia nella giunta dell'ex assessore regionale Titti Bufardeci. Il M5S si affida a Silvia Russoniello, imprenditrice.

RAGUSA
L'uscente Federico Piccitto era stato il primo sindaco M5S in Sicilia cinque anni fa, con il 69% dei consensi. Il Movimento 5 stelle cerca ora il bis: puntando questa volta su Antonio Tringali, presidente del consiglio comunale. Se la vedrà con sei sfidanti: tre di area centrodestra, due di centrosinistra e un attivista. Forza Italia converge su Maurizio Tumino, ingegnere: nelle quattro liste ci sono anche nomi legati a Lega ed ex Udc. L'appello all'unità lanciato da Gianfranco Miccichè, leader dei forzisti siciliani, non è stato raccolto da Sonia Migliore, sostenuta da cinque liste. Peppe Cassì, avvocato e capitano storico della squadra di basket locale, è invece sostenuto da Fratelli d'Italia. In area centrosinistra, l'ex sindaco Giorgio Massari, insegnante, fuoriuscito dal Pd, è sostenuto da diverse liste civiche. Il Pd con altre quattro liste vira invece su Peppe Calabrese. Carmelo Ialacqua, insegnante, è appoggiato dalla lista Città futura.