Venerdì 12 Aprile 2024

Elezioni Abruzzo 2024: quando si vota. Data, orari e come funziona lo spoglio

Sono 305 i comuni chiamati ai seggi per un totale di aventi diritto pari a 1.208.276. In corsa solo due candidati

Roma, 09 marzo 2024 - Urne aperte domani, domenica 10 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, quando gli elettori dell’Abruzzo saranno chiamati al voto per l’elezione del presidente della Regione e il rinnovo del consiglio regionale. Sono 305 i comuni al voto, per un totale di aventi diritto pari a 1.208.276, di cui 592.041 uomini e 616.235 donne su una popolazione censita di 1.275.950. Le sedi dei seggi elettorali sono 1.634 di cui 13 ospedaliere.

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Quando si vota in Abruzzo: data e orari
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In corsa solo due candidati: Marco Marsilio per il centrodestra e governatore uscente della Regione, e Luciano D’Amico appoggiato dal centrosinistra, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva. La sfida abruzzese rappresenta un test fondamentale per il governo di centrodestra che non a caso, negli ultimi giorni di campagna elettorale, ha schierato tutti i suoi colonnelli a sostegno di Marsilio con l'obiettivo di allontanare i timori di una seconda sconfitta dopo quella rimediata in Sardegna. Il centrosinistra si presenta con la riproposizione del campo largo, la grande coalizione costruita sull'asse PD-M5S che in Abruzzo, a differenza di quanto accaduto alle regionali sarde, può contare anche su Calenda e il suo partito.  Quella che da un punto di vista elettorale e politico si prospetta come una sfida all'ultima scheda trova riscontro anche in una legge regionale che non prevede il secondo turno di ballottaggio: vince il candidato presidente che ottiene più voti, a prescindere dal risultato.

Come si vota

L’elezione del presidente della Regione Abruzzo avviene su un’unica scheda, dove gli elettori possono esprimere il loro voto in vari modi. Possono votare per un candidato presidente della regione, e il voto non si estende alle liste a esso collegate; possono votare per una lista di consiglieri, e il voto si estende al candidato presidente collegato; oppure possono votare per un candidato presidente e una delle liste collegate.

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Niente voto disgiunto

In Abruzzo non è prevista la possibilità di votare per un candidato presidente e per una lista non collegata, il cosiddetto “voto disgiunto”. Questa possibilità era prevista invece alle elezioni in Sardegna e con tutta probabilità ha avuto un peso nella vittoria della candidata del PD e del Movimento 5 Stelle Todde.

Il consiglio regionale abruzzese chiamato al rinnovo è composto da 31 membri, due dei quali sono di diritto il presidente eletto e il candidato alla presidenza arrivato secondo per numero di voti. Gli altri 29 consiglieri sono eletti sulla base di liste circoscrizionali collegate a ciascun presidente. Al momento del voto l’elettore può esprimere al massimo due preferenze per i consiglieri regionali, a patto che siano di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

La legge elettorale regionale dell’Abruzzo prevede un premio di maggioranza per le liste collegate al candidato presidente vincitore, che hanno diritto ad almeno il 60 per cento dei seggi in consiglio regionale ma non più del 65 per cento. I restanti vanno ai partiti di opposizione. Le liste che ottengono meno del 2 per cento dei voti validi e che fanno parte di una coalizione che ottiene meno del 4 per cento non eleggono invece nessun consigliere. Le liste che corrono da sole non eleggono consiglieri se ottengono meno del 4 per cento. Le operazioni di spoglio dei voti inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi, ossia dalle ore 23 del 10 marzo.

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