Roma, 19 gennaio 2018 - "Se faremo un'alleanza col Pd? E' una domanda senza senso - s'infuria Beppe Grillo -  è come dire che un giorno un panda può mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bamboo". Al ministero dell'Interno è scattata l'ora X: dalle 8 di oggi si possono depositare i simboli dei partiti in vista delle elezioni del 4 marzo. C'è tempo fino alle 16 di domenica 21 (vanno depositati i simboli, le dichiarazioni di apparentamento alla coalizione, il programma elettorale e bisogna anche indicare il capo dello forza politica, come prevede la nuova legge elettorale).

"Salvini ministro degli Interni? Fantascienza"

IL NUOVO LOGO M5S - A salire per primi le scale del ministero dell'Interno Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle, col garante Beppe Grillo e Davide Casaleggio, presidente dell'associazione "Rousseau". C'è un lieve cambiamento nel simbolo del Movimento 5 stelle: sotto la scritta nera 'movimento' con la 'V' rossa compaiono le consuete 5 stelle gialle e più in basso la nuova dicitura 'ilblogdellestelle.it'. L'intera operazione va in diretta sui social. Con un  contrattempo ai tornelli, Casaleggio non riesce a passare subito. "Possibile, sei il più tecnologico che c'è al mondo e sbagli?", gli dice Grillo che, parlando con i giornalisti, non lesina commenti sugli avversari politici: "Salvini ministro dell'Interno? Mi pare l'inizio di un capitolo di fantascienza". 

IL FUORIPROGRAMMA - Si ride e si scherza mentre Di Maio annuncia che "il M5S sarà al governo". C'è però un fuoriprogramma: dopo aver presentato il simbolo del Movimento, il candidato premier pentastellato è tornato improvvisamente al Viminale, avvisato probabilmente dal senatore M5S Vito Crimi (presente al ministero) di un "piccolo problema" nella documentazione. Ai cronisti presenti non sono stati forniti ulteriori dettagli. 

"Ecco i CasaPound che fanno finta di essere normali"

"Siamo nella fase adulta del Movimento, guardateli quanto sono belli", dice Beppe Grillo rivolto ai cronisti al Viminale. E riferendosi alle code davanti ai cancelli del ministero, l'ex comico ha parlato di "medioevo". "Sono immerso nei ricordi del 2013 - continua - siamo sempre in coda. Pensate se Giolitti fosse in coda ora a depositare il simbolo cosa direbbe. Direbbe eravamo più moderni nel 900. Adesso ci saranno anche quelli di Casa Pound, i nazisti che fanno finta di essere normali".

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