Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (Imagoeconomica)
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (Imagoeconomica)

Napoli, 19 gennaio 2021 - Ha sciolto le riserve e correrà per la presidenza della Regione Calabria (retta temporaneamente dal vicepresidente Antonino Spirlì dopo la morte della presidente Jole Santelli). Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, lo ha fatto sapere questa mattina. E in una nota spiega di scendere in campo "per amore della Calabria".

"Mi candido per amore della Calabria e ringrazio le calabresi e i calabresi che in questi giorni mi hanno mostrato affetto e stima esortandomi ad affrontare una sfida tanto difficile quanto straordinariamente affascinante. Mi batterò Per una Calabria forte e autorevole, mai con il cappello in mano e il guinzaglio di un ceto politico trasversale che ha annichilito la potenzialita' di questa terra".

De Magistris spiega: "Sono indissolubilmente legato a questa Terra sin da bambino. Le estati dal 1975 al 1992; la prima sede da pubblico ministero (per scelta) dal 1995 al 1998; il ritorno (per scelta) dal 2003 al 2008 (cacciato dal Sistema per aver investigato il Sistema criminale); le estati dal 1995 ad oggi. Moglie calabrese, un figlio nato in Calabria. Sono napoletano doc, genitori napoletani, nonni paterni di origini lucane, nonno materno di origini siciliane. Insomma orgogliosamente un uomo del Sud".

L'ex magiostrato ricorda la sdua attività in toga: "Da magistrato in Calabria ho dimostrato fedeltà alla Costituzione applicando l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Ho pagato un prezzo altissimo perché non sono scappato e non mi sono girato dall'altra parte anche quando ero consapevole che mi avrebbero fatto fuori. Sono autonomo e libero, senza prezzo".

De Magistris prosegue ricordano altre patte della sua vita: "La mia radice è questa, un uomo di giustizia che si è anche scontrato con la legalità formale divenuta abuso del diritto. Sono stato poi eletto Deputato al Parlamento Europeo, con circa 500.000 voti, per due anni ho svolto le funzioni di Presidente della Commissione Controllo Bilancio, occupandomi dei fondi europei. Poi ho accettato la sfida, inizialmente folle, di candidarmi a Sindaco di Napoli, con una coalizione civica. Ho vinto al ballottaggio con circa il 70% dei voti. Poi confermato, al ballottaggio e sempre con circa il 70% del consenso, nel 2016, con una coalizione prettamente civica. Unica esperienza in Italia di una grande città con un'amministrazione autonoma che ha vinto contro tutto il ceto politico dominante".