Gregorio De Falco, ex m5s
Gregorio De Falco, ex m5s

Roma, 17 agosto 2019 - Il comandante-senatore Gregorio De Falco, ex 5 Stelle ora nel Misto, lo chiama "il falso Movimento".
Ci spieghi.
"Il M5s si è fatto schiacciare dalla Lega, ha fallito. Ha tradito i suoi ideali, quello che era. Il colpevole? Luigi Di Maio".

Tra le fanta-ipotesi delle ultime ore si parla di lui premier e Salvini vicepremier.
"Lasciamo perdere. Quello che so è che questo governo Lega-5 Stelle ha fatto malissimo e la sua bandiera è stata l’inumanità, trasgredendo l’articolo 10 della Costituzione sul diritto d’asilo".

Meglio un asse col Pd?
"Noi del Misto lo appoggeremmo, ma la vedo molto difficile. Non credo che Matteo Renzi farà un passo indietro e non è Di Maio a decidere, ma Davide Casaleggio".

Chi potrebbe essere il premier?
"Non ne ho idea. Si fanno i nomi del dopo-Di Maio, da Fico a Di Battista, ma la vedo molto difficile. In ogni caso, se anche ci fosse un cambio di leadership, ormai non cambierebbe nulla".

Plausibile il ritorno del vecchio schema con il Carroccio?
"Mi pare purtroppo più probabile rispetto a quello coi democratici. Quando Salvini ha proposto di tagliare i parlamentari, una parte del Movimento, almeno una decina di senatori, ha sorriso e applaudito".

Insomma, ci sono spiragli...
"Il Movimento ha diverse grane. Tra cui quella del secondo mandato. In tanti big sarebbero alla fine della loro corsa, quindi il governo di legislatura è quello a cui la maggior parte auspica".

Dobbiamo aspettarci un nuovo contratto stavolta giallo-rosso?
"Spero di no. Bisogna condividere alcuni punti di valore e soprattutto fare la nuova legge elettorale. Senza questa riforma un nuovo governo sarebbe l’ennesimo pastrocchio".

Si è pentito di aver militato nel M5s?
"Mi fa tristezza vedere Salvini e Di Maio giocare al gioco del cerino sulla pelle degli italiani che rischiano, così, di subire l’aumento dell’Iva e l’esercizio provvisorio. Per quanto mi riguarda, ho fatto di tutto per evitare la deriva del M5s".

Risultato?
"Posso solo dire che quando è stato votato il decreto Sicurezza bis molti miei ex colleghi 5 Stelle sembrava avessero bevuto l’olio di ricino...".