Sergio Cofferati, sindaco di Bologna dal 2004 al 2009 (FotoSchicchi)
Sergio Cofferati, sindaco di Bologna dal 2004 al 2009 (FotoSchicchi)

Bologna, 12 gennaio 2015 - Il Pd bolognese esulta per il ko dell’ex sindaco Sergio Cofferati alle primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Liguria. Cofferati, riconfermato europarlamentare meno di un anno fa, è stato sconfitto dall’assessore regionale ligure Raffaella Paita, e ha denunciato che il voto di domenica è stato inquinato dal voto di «riconosciuti esponenti del centrodestra» e dalla presenza massiccia e organizzata ai seggi di «diverse etnie», in particolare cinesi e marocchini.

Stamattina, alla notizia della sconfitta dell’ex primo cittadino, la gioia di alcuni esponenti democratici bolognesi che mai avevano sopportato l’ex segretario della Cgil è esplosa sui social netwoek. «Lella (la Paita; ndr) in regione. Coffy in pensione. Alè» ha scritto su Facebook la consigliera comunale renziana Raffaella Santi Casali. Il suo commento è stato molto apprezzato anche da diversi esponenti del Pd bolognese, tra cui l’ex assessore provinciale, Emanuele Burgin, l’ex consigliere di Palazzo Malvezzi, Andrea De Pasquale e dalla presidente del quartiere Savena, Virginia Gieri.

La Santi Casali ha poi commentato, sempre su Facebook: «Avere sconfitto uno così è un segno meraviglioso». Anche l’ex esponente di Sel, ora Pd, Domenico Papaleo è stato molto critico con Cofferati («Non so se la Paita sia la persona giusta, ma la mia opinione è che Cofferati non lo sia»). E pure il centrodestra esulta. «I cinesi non hanno votato il cinese. Questa è una gioia profonda» ha detto Valentina Castaldini, consigliera comunale dell’Ncd.