30 gen 2022

Casini e la telefonata con Mattarella. "Presidente, non la invidio davvero"

Il day after del senatore che ha sfiorato il Colle. A pranzo con le figlie: "Papà, hai vinto senza vincere"

valerio baroncini
Politica
Pier Ferdinando Casini, 66 anni, esce dalla Camera indossando come sempre la sciarpa del Bologna
Pier Ferdinando Casini, 66 anni, esce dalla Camera indossando la sciarpa del Bologna

Fratello (parola mantra), dove sei? Pier Ferdinando Casini ha dodici chilometri nelle gambe, macinati a Villa Borghese. Allenamento che spiana poi la strada per un pranzo di famiglia, nella campagna romana, sul piatto salsicce: "Sto un po’ con le mie figlie, sono sereno e tranquillo", dice spalancando un sorriso il senatore di Bologna ‘quasi’ presidente della Repubblica prima della svolta del Mattarella-bis. Poi, nella domenica versione day-after , ecco una telefonata a riavvolgere il nastro del romanzo Quirinale. Proprio con il capo dello Stato. Presidente Casini, cosa vi siete detti con Mattarella? "Ho appena messo giù. E’ stato molto affettuoso. Io gli ho detto che tutto è bene quel che finisce bene, che abbiamo trovato la soluzione migliore. Ma gli ho pure detto che è l’unica persona che non invidio nemmeno un po’, a gestire questa situazione uno rischia di rovinarsi la vita... Poi ora deve rivedere tutti i suoi programmi, lo capisco bene". La sua voce non è quella di uno sconfitto. "Allora, io sono un positivo di natura, che difficilmente si spiace delle cose, anche quando non raggiungo i miei obiettivi. Ma sono contento e soddisfatto perché non pensavo di ricevere delle attestazioni di affetto così forti". Da chi? "Prima di tutto dai figli (quattro, tre femmine e un maschio, ndr )". Come hanno tifato per lei? "Con tutti ci siamo mandati messaggi almeno due tre volte al giorno. Mi hanno scritto cose bellissime" Ne racconti una? "Francesco mi ha scritto così: ‘Come mi hai insegnato, la cosa importante è rispettare tutte le persone, anche le più umili. Hai vinto senza vincere, sei il mio eroe’". E poi? "Fantastiche e bellissime parole anche dagli amici di Bologna. Il sindaco Matteo Lepore mi ha scritto, è stato carino. E poi tutti i colleghi parlamentari: alcuni mi hanno dato una ...

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