Emma Bonino
Emma Bonino

Roma, 21 maggio 2019 - Emma Bonino, leader radicale e capolista della circoscrizione Centro della lista +Europa-Italia in comune, è candidata dai liberal-democratici del gruppo Alde a guidare la Commissione europea e domani, a Bologna, concluderà la campagna elettorale.

+Europa: crede davvero che la spinta europeista domenica pagherà?

"Non vedo quale altra alternativa possano offrire gli antieuropeisti. Uscire dall’euro e dall’Unione europea? Per andare dove? Da una parte c’è la Russia di Putin, dall’altra la Cina, poi ci sono il Mediterraneo in fiamme e gli Stati Uniti di Trump. Quest’ultimo non mi pare sia un grande amico dell’Europa. Insomma, l’unica rilevanza possibile possiamo averla con la Ue. Senza saremmo 27 piccoli Stati alla deriva".

Crede che il governo giallo-verde sia alla deriva?

"Siamo arrivati a vertici di assurdità politica senza precedenti, dove c’è Matteo Salvini che predica come un cristiano evangelico con santi, rosari, fischi al Papa e attacchi scriteriati a Onu e magistratura".

L’esecutivo cadrà?

"Non ho la palla di vetro, ma non credo che tornare al voto sia una buona idea. O si va alle urne in estate, mentre gli italiani girano in spiaggia in infradito, oppure a settembre o ottobre, ma a quel punto chi la scriverà la manovra?".

Molti sono convinti che la crisi arriverà proprio con la manovra.

!Sarà inevitabile mettere le mani nelle tasche degli italiani. Tre le ipotesi: patrimoniale, aumento dell’Iva o sforamento del 3 per cento del deficit/Pil con tutte le conseguenze del caso".

L’idea di schierarvi in Europa col Pd per fare fronte comune contro i sovranisti e i populisti non l’ha convinta?

"Avere un avversario comune non mi trasforma in una indipendente di sinistra. Io sono liberaldemocratica, non sono iscritta al Pd".