Roma, 5 febbraio 2020 -  La prescrizione agita sempre di più i sonni del governo giallorosso. Oggi è intervenuto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sul più complessivo tema della riforma del processo penale imprimendo un'accelerazione.  ''I cittadini vogliono tempi brevi. La riforma - ha detto il Guardasigilli lasciando la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del Consiglio di Stato - è pronta da qualche mese e c'è un accordo di maggioranza, ora il mio impegno a portarlo in consiglio dei ministri entro 10 giorni e lì vedremo chi ha il coraggio di dire ai cittadini che non vogliamo processo brevi. La riforma c'è e va portata in cdm. Io - ha aggiunto Bonafede - porto la riforma del processo penale per abbreviare i tempi del processo in consiglio dei ministri. Poi li' ciascuno si prende le proprie responsabilità".

Il ministro della Giustizia ha poi proseguito:  "Qui si continua a parlare di passi indietro. E' sbagliata questa narrazione. In questo modo si abusa della pazienza dei cittadini. I cittadini non vogliono sentire gente che urla dalla mattina alla sera e che addirittura sfiora i toni della minaccia, c'è una maggioranza che sta lavorando. Il lodo Conte è frutto di un tavolo della maggioranza. Ai cittadini interessa questo, che la maggioranza stia lavorando". Ed ha aggiunto duro nei confronti di pezzi della maggioranza (Leggi Italia Viva di Matteo Renzi): "C'è chi, invece, si comporta come se fosse all'opposizione ma io non posso tutti i giorni impiegare il mio tempo per rispondere a chi è nella maggioranza e si comporta come se fosse all'opposizione. A volte ho il dubbio che i testi glieli scrivano Salvini e Berlusconi. Io vado avanti a lavorare con spirito di dedizione".

Sul fronte del Pd parla il vicesegretario Andrea Orlando: "Noi lo avevamo proposto ma avevamo capito che Bonafede era contrario» al rinvio della riforma della prescrizione, «ma se si fa il rinvio siamo i più contenti del mondo perché un rinvio ci darebbe modo di affrontare con più calma la riforma del processo penale». E a chi gli chiede se sia possibile che la riforma arrivi in cdm e intanto si rinvii la prescrizione, replica: «Ci sono tante soluzioni possibili".

Sulla prescrizione è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio lanciando la manifestazione di febbraio per difendere i cavalli di battaglia del Movimento: "Abbiamo fatto la riforma della prescrizione che è legge dello Stato e si tenta di metterla in discussione".