Milano, 25 novembre 2017 -  A Milano Forza Italia apre all’Hotel Gallia la «contro Leopolda», tre giorni di confronto sul «Paese reale di cui la politica si occupa poco e che qui è protagonista», come ha spiegato la coordinatrice lombarda del partito Mariastella Gelmini. Ma la giornata è scolpita da un’intervista di Silvio Berlusconi. Che scandisce: «Il grande pericolo è il M5S, peggiore di quello dei comunisti del 1994». Insomma: Grillo-Di Maio fanno più paura di D’Alema-Occhetto. E non è finita: «Sono (i 5 Stelle

ndr ) un partito irresponsabile, fatto di gente impreparata. Guai ad affidare il Paese a chi propone un programma economico delirante di tasse sulla casa e sulla successione, manderebbe in rovina il nostro Paese».

Ma torniamo alla Gelmini che ha aperto «#Idee Italia: la VOCE del Paese» col capogruppo al Senato, Paolo Romani. «Vogliamo dare voce al Paese, agli imprenditori, alle donne, ai giovani, rispettandoli nella loro terzietà. Non abbiamo l’ansia di strappare un voto in più». A chiudere la kermesse, domani è atteso Berlusconi.

Convitato di pietra, invece, Angelino Alfano. Romani: «Ema non è arrivata a Milano, ma dov’ era Alfano quando decidevano? C’era Sandro Gozi, ma queste cose si fanno al massimo livello. O hai le palle per andare a giocarti la partita oppure non fai il ministro degli Esteri». E ancora: «Letizia Moratti il giorno prima di Expo ha fatto 40 incontri bilaterali. Si era mosso anche Romano Prodi, ma qua si è mosso Sandro Gozi». E la Gelmini, a proposito della decisione di Ap di non allearsi col centrodestra, ha rincarato la dose: «Francamente dormiamo sonni tranquilli. Non è una dichiarazione che ci spaventa perché il centrodestra è formato da Forza Italia, Lega, da Fd’I e da chi è alternativo a questo governo». La Gelmini spiega così la ratio della tre giorni: «Berlusconi ha parlato molto negli ultimi giorni della terza età, del tema delle pensioni perché noi non vogliamo cavarcela con una politica dei bonus a pioggia che determinano un aumento della spesa pubblica, ma vogliamo avere il coraggio di costruire un welfare diverso, un sistema che va rifondato con uno sguardo rivolto agli anziani e va costruito per la prima volta un welfare dell’infanzia». Sul tavolo, tante proposte: in primis la flat tax e aiuti alle famiglie. Dalla giornata è scaturito anche un inedito asse fra il sindaco Giusepe Sala, invitato, e il centrodestra: per il primo cittadino le due principali coalizioni a Milano «devono collaborare» per portare una parte della produzione Rai a Milano come per portare sotto la Madonnina la sede Consob. Con FI che risponde con un convinto «sì».