1 mar 2022

Ucraina, Napoli accoglie i primi profughi: “Abbiamo visto l’inferno”

Le donne e i bambini ucraini, con i loro peluche, stanno arrivando a Napoli dopo aver raggiunto la frontiera con la Polonia camminando per chilometri

Napoli, 1 marzo 2022 – Per chilometri, per giorni con i loro figli per mano hanno camminati fino alla Polonia per sfuggire alla guerra. Sono arrivati questo pomeriggio 1 marzo a Napoli i primi cittadini in fuga dall'Ucraina dai carrarmati di Putin. “Abbiamo visto l’inferno”, dicono in lacrime.

"La Protezione Civile regionale, con il supporto dell'Asl Napoli 1 Centro - spiega una nota - ha già provveduto sin dai giorni scorsi quando la Regione su indicazione del presidente della Campania Vincenzo De Luca ha avviato la programmazione degli aiuti, ad organizzare il Centro di prima accoglienza". Decine di profughi saranno accolti nell'edificio-albergo dell'Ospedale del Mare, 168 i posti disponibili, alle persone accolte sarà garantita l'assistenza di prima necessità e l'assistenza sanitaria.

"Prevediamo che il Comune di Napoli rappresenti il luogo dove arriverà la maggior parte degli ucraini che vorranno arrivare in Campania", ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in Prefettura dedicata proprio all'accoglienza degli ucraini in fuga dalla guerra.

"Lavoreremo - ha spiegato il primo cittadino - a valle dell'arrivo delle persone dall'Ucraina, cioè dopo la presenza nell'hub predisposto all'Ospedale del Mare. Il Comune, quindi, provvederà alla collocazione definitiva delle persone". A tal proposito, ricorda il sindaco, è "già pronta la struttura di Marechiaro che ha 60 posti già disponibili. Insieme alla Caritas, alle organizzazioni laiche e religiose presenti in città, stiamo organizzando la sistemazine in posti letto per donne e mabmbinie coloro che ne faranno richiesta al di la del ricongiugimento familiare. È un lavoro - sottolinea Manfredi - che faremo di concerto con tutti i Comuni della Città Metropolitana e con Anci in maniera tale che ci sia una rete di accoglienza solida e robusta".

Il sindaco si aspetta, vista anche la presenza "sui nostri territori" di una "comunità ucraina costituita da decine di migliaia di persone", che "anche l'afflusso per i ricongiungimenti possa essere molto ampio". "Di concerto con la Prefettura - ha concluso Manfredi - metteremo in campo tutte quelle azioni che possano garantire il massimo sostegno umanitario alla popolazione che sta soffrendo in questa drammatica situazione di guerra".

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