Procida, demolita la casa abusiva: il sindaco provò a salvarla
Procida, demolita la casa abusiva: il sindaco provò a salvarla

Napoli, 28 Aprile 2021 - Alle 14 di oggi è terminata la demolizione della casa abusiva costruita nel 1990 a Procida, ed oggetto di una lunga vicenda giudiziaria. L'abbattimento dell'immobile, nella zona della Marina di Chiaiolella, era iniziato lo scorso 15 aprile dopo che la magistratura aveva revocato l'autodemolizione richiesta dai proprietari, ma si era bloccato per la presenza di un serbatoio di gas che non era stato svuotato.

La casa abbattuta

Cala il sipario dunque sulla vicenda dell’abbattimento a Procida dopo una serie di contorte vicissitudini giudiziarie: anche l’ultima speranza legata alla missione affidata al sindaco di chiedere al procuratore lo stop delle ruspe, almeno fino all’udienza di merito del Consiglio di Stato fissata per il 6 maggio, sembra essere sfumata. Da Napoli infatti il primo cittadino è tornato con un nulla di fatto, proprio mentre dall’alba di oggi la ruspa in maniera inesorabile ha iniziato il suo lavoro sui muri perimetrali della casa.

Le proteste

Nonostante la pronuncia del Consiglio di Stato, che aveva congelato sino al 6 maggio prossimo la demolizione, l'abbattimento era proseguito provocando accese polemiche sull'isola. Lo scorso 20 aprile infatti le proteste sono sfociate in un sit-in pacifico organizzato davanti al comune da oltre un centinaio di giovani. In seguito il sindaco procidano Dino Ambrosino aveva chiesto ed ottenuto un incontro alla Procura di Napoli per richiedere una sospensione della sentenza sino alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, che però a nulla gli era valso. La casa questa mattina è stata abbattuta completamente dalla ruspa, che ha spento il motore alle 14, una volta terminato il lavoro.