Rifiuti speciali abbandonati a Chiaiano
Rifiuti speciali abbandonati a Chiaiano

Napoli, 1 luglio 2021 - Una segnalazione giunta al comando della Polizia Municipale di Napoli ha consentito agli agenti di scoprire un ingente quantitativo di rifiuti speciali abbandonati nel parcheggio della metropolitana di Chiaiano. Il grosso cumulo di rifiuti, che si presume abbandonato da circa una settimana, occupava completamente il viale con numerosi sacchi contenenti materiali di risulta di attività di laccatura e polveri di processi di cromatura e simili. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Municipale appartenenti al Reparto Tutela ambientale nonché una pattuglia dell'Unità Operativa territoriale di Secondigliano e, attraverso le indagini sui rifiuti trovati, è stata individuata un' azienda con attività produttiva nel quartiere di Secondigliano che operava nel
settore della verniciatura galvanica e processi di cromatura in un capannone di 500 metri cubi circa dotato di impianti di notevoli dimensioni.

Rifiuti speciali miscelati con rifiuti ordinari

Con una operazione congiunta con personale dell'Esercito Italiano, appartenente al Piano di Contrasto all'abbandono e incendio di rifiuti, è stato ispezionato il capannone e si è accertata la raccolta di rifiuti in sacchi neri, non conformi alla normativa, e la miscelazione di rifiuti speciali, derivanti dall'attività produttiva: polveri, stracci intrisi e latte contaminate, con i rifiuti urbani ordinari. Inoltre la documentazione amministrativa dell'impresa risultava carente e non immediatamente disponibile, così come risultava poco attendibile la documentazione sulla gestione dei rifiuti, considerata la miscelazione dei rifiuti ordinari con quelli speciali. Gli agenti hanno provveduto al sequestro dell'azienda, al fermo degli impianti e al sequestro dei rifiuti pericolosi miscelati per i successivi adempimenti. Il titolare dell'impresa si è mostrato immediatamente disponibile a ripristinare una corretta gestione dei rifiuti e dell'azienda nel più breve tempo possibile.