Carabinieri
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Napoli, 14 maggio 2021 – Azioni intimidatorie diffuse e a danno di due diverse persone: sarebbe stato estremamente violento e continuo l’atteggiamento criminale del 39enne di Napoli protagonista dei fatti, tanto da portare i Carabinieri ad arrestarlo con l’accusa di estorsione, ai danni di un cittadino extracomunitario residente nella città partenopea e di un imprenditore della provincia di Caserta.

Il primo caso: violenze per entrare in possesso di un appartamento

L’uomo, della zona di Giugliano e ritenuto affiliato al clan Mallardo, avrebbe in primo luogo costretto un cittadino extracomunitario a lasciare il suo appartamento, arrivando a sottrargli, dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione, alcuni oggetti e denaro contante. Ma non solo: la vittima sarebbe stata anche chiusa a chiave in uno sgabuzzino, percossa con una mazza di ferro e spaventata addirittura con colpi di arma da fuoco esplosi sul pavimento.

Il secondo caso: minacce a un imprenditore

Ma non solo, perché ci sarebbe un’altra pesante accusa nei confronti dell’uomo. Nel secondo caso, avrebbe invece rivolto violente minacce ad un commerciante dell'area di Casal di Principe, intimandogli di saldare un debito di 27mila euro relativo al canone di locazione di un capannone.

Anche un minore coinvolto

Nel corso delle indagini, i militari hanno trovato un fucile a canne mozze la cui disponibilità, oltre che dell’uomo, sarebbe stata ricondotta anche a carico di un ragazzo di appena 16 anni. Il minore è stato collocato in comunità su richiesta della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, che gli ha contestato i reati di concorso in detenzione, ricettazione di armi e favoreggiamento.